Maria è la via breve a Cristo

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gesù

“Soffusa di letizia è la scena di Betlemme, in cui la nascita del Bimbo divino, il Salvatore del mondo, è cantata dagli angeli e annunciata ai pastori” (la categoria umana più disprezzata dai Giudei) “come una grande gioia” (RVM 20). Narra una leggenda che appena i pastori ricevettero dagli angeli la notizia della nascita di Gesù si affrettarono ad andare a trovarlo.

Tutti portavano un dono: lana, latte, agnelli, capretti ed altro. Stavano incamminandosi ma Shamir, 16 anni, non volle unirsi al folto gruppo, poiché non aveva nulla da offrire come regalo. Tutti si offrirono per dargli qualche dono da portare. Ma Shamir si rifiutava perché il dono che avrebbe offerti no sarebbe stato veramente il suo.

La nonna del villaggio lo persuase ad unirsi agli altri e Shamir obbedì. Arrivati alla grotta, i pastori volevano consegnare nelle mani di Maria i loro doni. Ma lei aveva in braccio Gesù, e Giuseppe era impegnato nel preparare il tè. Allora Maria si accorse di Shamir, che non aveva nulla in mano, lo chiamò e gli disse: “Tu Shamir che non hai nulla, prendi Gesù in braccio e portalo a tutti.”

Così avviene anche a noi, se sappiamo svuotarci di noi stessi per riempirci di Gesù. Il vecchio profeta Simeone riconosce in Gesù la salvezza preparata da Dio per tutti i popoli. Gesù, dice il profeta, è luce per illuminare le genti e segno di contraddizione. Gesù è il salvatore del mondo. Chi lo accoglierà sarà salvo, chi lo rifiuterà andrà in rovina.

Davanti a Gesù ogni uomo dovrà scegliere. Unita a Gesù, Maria sarà trafitta dal dolore per quelli che si perderanno. Questo dolore dovrà affrontarlo perché la sua parte nell’opera della salvezza aiuterà gli uomini a pronunciarsi per Gesù, a sceglierlo. Perciò, come Gesù è vittima di espiazione dei peccati del mondo, così anche Maria partecipa all’espiazione dei peccati del mondo. E così anche noi facciamo ricadere sulle nostre persone il peccato degli altri, mentre continuiamo a dare loro la nostra vita in Gesù perché siano salvi.

 

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