NETANYAHU SPIATO DAGLI STATI UNITI, CASA BIANCA IN IMBARAZZO Scoop del Wall Street Journal. L'amministrazione Usa non smentisce: "La sicurezza di Israele per noi è sacrosanta"

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Gli Usa avrebbero intercettato le comunicazioni del premier israeliano Banjamin Netanyahu. Lo scoop, opera del Wall Street Journal, sembra sbugiardare l’amministrazione americana che, dopo lo scandalo Nsa, aveva promesso di limitare l’attività di spionaggio nei confronti degli alleati. Contattata dall’Afp, la Casa Bianca non ha smentito l’articolo del Wsj ma ha insistito sui profondi legami tra Stati Uniti e Israele.

“Non conduciamo alcuna attività di intelligence contro stranieri, fatta eccezione per casi di interesse specifico relativi alla sicurezza nazionale. E questo principio è applicato sia per cittadini ordinari che per dirigenti mondiali”, ha detto un portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca.

“Il presidente Obama ha detto ripetutamente che l’impegno degli Stati Uniti per la sicurezza di Israele è sacrosanto”, ha aggiunto la fonte Usa. Secondo il Wall Street Journal, Obama riterrebbe che “inoppugnabili ragioni di sicurezza nazionale” giustificherebbero il proseguimento del programma di sorveglianza di alcuni leader mondiali, tra cui Benjamin Netanyahu e il presidente turco Recep Tayyp Erdogan.

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