VOLEVANO COLPIRE A CAPODANNO, ASPIRANTI KAMIKAZE ARRESTATI AD ANKARA La polizia turca ha catturato due jihadisti legati all'Isis. Indossavano entrambi giubbotti esplosivi

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polizia ankara

Volevano commettere una serie di attacchi kamikaze la notte di Capodanno i due jihadisti legati all’Isis arrestati dalla polizia turca ad Ankara. Secondo l’emittente NTV, che non ha fornito dettagli sulla loro nazionalità, i due aspiranti attentatori suicidi erano entrati in Turchia dalla Siria. Il quotidiano Hurriyet ha riferito che i due sono stati arrestati in una retata nel quartiere di Mamak e indossavano entrambi giubbotti esplosivi.

Gli esplosivi assemblati con cuscinetti a sfera e barre di metallo, per causare danni maggiori con l’esplosione, una tecnica già usata in altri attentati nel Paese. Secondo la polizia, i due volevano farsi saltare in aria a Capodanno nella centrale piazza di Kizilay e nelle strade adiacenti, frequentatissime in occasione delle ricorrenza. Le conseguenze sarebbero state anche superiori ai 202 morti causati ad Ankara dall’attacco suicida del 10 ottobre contro una manifestazione curda.

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