RAID IN SIRIA: UCCISO PRESUNTO ATTENTATORE DEL BATACLAN Charaffe al-Moudan, morto lo scorso 24 Dicembre, era strettamente legato a uno dei kamikaze del teatro parigino

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Si chiamava Charaffe al-Moudan ed era strettamente legato a Samy Amimour, uno dei kamikaze che hanno colpito al Bataclan lo scorso 13 Novembre. Il jihadista è rimasto ucciso durante i raid condotti in Siria il 24 Dicembre. L’annuncio è stato dato dal Pentagono e i media francesi hanno espresso sospetti che al-Mouadan posse essere stato implicato negli attacchi in Francia. Le Parisien la settimana scorsa aveva rivelato che gli investigatori di Parigi ritenevano che al-Mouadan fosse colui che veniva soprannominato Suleiman e che fu citato dagli attentatori in un dialogo.

Secondo un testimone al Bataclan, infatti, uno dei killer chiese all’altro se avrebbe chiamato Suleiman, domanda a cui fu risposto di no. Al-Mouadan, nato il 15 ottobre 1989 da genitori marocchini, era cresciuto a Drancy, alla periferia di Parigi. Lì aveva conosciuto Amimour, che influenzò la sua radicalizzazione, secondo fonti citate da Bfm Tv. I due furono arrestati e incriminati per terrorismo nell’ottobre 2012, per i piani di unirsi a gruppi jihadisti in Somalia o Yemen. Furono rilasciati con la condizionale, ma l’anno successivo riuscirono ad andare in Siria per unirsi allo Stato islamico.

Secondo il Pentagono, al-Mouadan e gli altri nove leader del gruppo jihadista uccisi negli ultimi giorni dai raid della coalizione stavano pianificando nuovi attentati contro l’Occidente, sebbene non si sappia se questi dovessero essere imminenti o meno. Le autorità statunitensi avevano inoltre segnalato che il terrorista francese era direttamente legato ad Abdelhamid Abaaoud, considerato mente degli attacchi di Parigi, morto cinque giorni dopo in un raid della polizia a Saint Denis.

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