INCENDIO IN BIDONVILLES A CITTA’ DEL CAPO: 9 MORTI E 1.500 SFOLLATI Sono ancora sconosciute le cause del rogo, sebbene gli incendi in queste zone periferiche e degradate delle grandi città sudafricane non siano una novità

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E’ di nove morti – tra cui un bambino di cinque anni e un adolescente di 15 – il bilancio dell’immenso incendio che ha devastato centinaia di bidonvilles a Città del Capo, in Sudafrica. Secondo il portale Afrik.com, per le vittime non c’è stata “nessuna possibilità di salvezza”. Inoltre, più di 1.500 persone sono rimaste senza casa, in quanto la loro abitazione è stata distrutta dalle fiamme.

Sono ancora sconosciute le cause del rogo, sebbene gli incendi in queste zone periferiche e degradate delle grandi città sudafricane non siano una novità. Per ora l’ipotesi più accreditata è legata a un atto di negligenza, forse nell’uso delle illuminazioni natalizie o delle cucine elettriche- o a fiamma viva- per preparare da mangiare: un cortocircuito, in cui ha giocato il suo ruolo l’aria secca accompagnata da venti forti. Un incendio di minore entità è scoppiato anche a bordo di un treno fermo in una delle stazioni della capitale: ignota anche qui l’origine delle fiamme, che sono state facilmente circoscritte e domate.

 

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