STRAGE NELLA SCUOLA DI PESHAWAR: QUATTRO CONDANNE A MORTE IN PAKISTAN I media hanno ricordato come a inizio mese siano state impiccate altre quattro persone a Kohat con la stessa accusa

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Sono quattro le condanne a morte che sono state eseguite in Pakistan, nel carcere centrale di Kohat, nella provincia nordoccidentale di Khyber Pakhtunkhwa. I quattro erano stati condannati alla pena capitale da un tribunale militare, che all’epoca, li aveva riconosciuti responsabili di “massacri, attentati dinamitardi, sequestro a scopo di estorsione, e raccolta fondi per finanziare organizzazioni terroristiche”. I media hanno ricordato come a inizio mese siano state impiccate altre quattro persone a Kohat con l’accusa di aver avuto un ruolo nel massacro del 16 dicembre dello scorso anno in una scuola gestita dall’esercito a Peshawar.

Noor Saeed (alias Hafiz Sahib), Murad Khan, Inayatullah e Israruddin (alias Abu Lais), saliti oggi sul patibolo a Kohat, sono stati condannati in relazione a “massacri, attacchi suicidi, sequestri e finanziamento di organizzazioni terroristiche”. Il massacro di Peshawar – con un bilancio di 150 morti, per la maggior parte bambini – è stato rivendicato dal movimento dei Talebani del Pakistan (Ttp). Da allora Islamabad ha deciso di sospendere la moratoria sulla pena di morte e da inizio anno, secondo l’agenzia di stampa Dpa, le esecuzioni sono state oltre 300, un triste record superato solo da Cina e Iran.

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