ALLARME SMOG, DELRIO: “SERVE UNA RIVOLUZIONE ENERGETICA NEI CONDOMINI” Il ministro dei Trasporti al Corsera: "Bisognerebbe pensare a misure strutturali per il Paese. Servono investimenti pluriennali"

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“Bisognerebbe pensare a misure strutturali per l’intero Paese, tenendo presente che il problema delle emissioni non riguarda soltanto i veicoli a motore, ma anche l’industria e le abitazioni”. Lo sostiene il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, in un’intervista al Corriere della Sera, in merito all’emergenza smog. Delrio sottolinea l’importanza di intervenire sul riscaldamento, “perché è una delle fonti principali di inquinamento, soprattutto da parte dei condomini: gran parte dei quali altamente inefficienti. E il tema della loro riqualificazione energetica sta diventando centrale nei grandi centri urbani”.

Gli incentivi “ci sono, ma non vengono usati. Pochi hanno colto la novità, ma con la legge di Stabilità li abbiamo resi fruibili anche per le parti comuni prevedendo che possano essere ceduti in conto lavori. Ho due figli che vivono a Milano: uno dei due ha scelto di non comprare l’auto, si muove benissimo con la metro e il car sharing – spiega il ministro -. L’altro ha una Panda a metano. In un anno i trasporti pubblici spostano 450 milioni di passeggeri e coprono con i ricavi dei biglietti il 60 per cento dei costi. Ormai Milano ha ben poco da invidiare alle grandi metropoli europee”. Diverso è il discorso per Roma: “La Capitale ha un bisogno disperato di cambiare passo. I costi sociali ed economici della situazione di Roma sono altissimi. Abbiamo fatto alcuni ragionamenti che spero si concretizzino presto: il potenziamento delle linee regionali, la chiusura dell’anello ferroviario a Nord…”.

E sui trasporti sottolinea: “Bisogna fare investimenti pluriennali impostati con un’ottica di serietà. Penso a una società sul modello delle britanniche Rolling stock company, che acquistano i treni e li danno in affitto alle Regioni, con un doppio beneficio. Le Regioni non si dissanguano e la società investe con un rendimento adeguato. Per dare una svolta al trasporto pubblico locale servono quattro miliardi e mezzo. In questi ultimi due anni siamo riusciti a sostituire circa 700 treni, ma quasi tutti in Emilia-Romagna, Veneto e Toscana. Abbiamo il tema del Sud, che è in condizioni disastrose e bisogna agire con estrema tempestività. In Campania si sono perduti metà dei passeggeri e metà dei ricavi”. E sulle piste ciclabili “mi invita a nozze – afferma Delrio -. A Roma vogliamo fare il grande raccordo anulare della bicicletta: quaranta chilometri”. Chi dice che così non si risolve niente “non sa che sulla distanza urbana di cinque chilometri la bici è competitiva con l’auto. E lo dico da ciclista…”, conclude il ministro.

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