CORRUZIONE A GERUSALEMME, 18 MESI PER L’EX PREMIER OLMERT La Corte Suprema ha confermato la condanna del tribunale distrettuale riducendo però la pena rispetto ai 6 anni iniziali

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Ehud Olmert è il primo ex premier israeliano a finire in prigione. La Corte Suprema di Israele ha, infatti, confermato la condanna per corruzione di Olmert comminata dal tribunale di Gerusalemme. La pena è stata tuttavia ridotta da 6 anni a 18 mesi a causa della morte di un testimone chiave che la difesa non ha potuto interrogare. La condanna si riferisce all’inchiesta “Holyland”, già considerato il più grave caso di tangenti della storia di Israele, esploso qundo Olmert ricopriva la carica di Sindaco di Gerusalemme. Secondo la sentenza l’ex premier avrebbe accettato una mazzetta da 60 mila shekel (poco più di 15 mila dollari) per promuovere il progetto di un edificio monumentale.

A processo sono arrivati 16 imputati, fra cui anche il presidente della Hapoalim Bank, Dan Dankner, e l’ex governatore di Gerusalemme, Uri Lupolianski. Quella di oggi è la prima condanna inflitta a Olmert, sul quale pendono altri cinque processi per corruzione. Dopo una lunga carriera tra i conservatori del Likud e dieci anni come sindaco di Gerusalemme, Olmert lascia il partito nel 2005 per unirsi ai centristi di Kadima, partito fondato dal suo mentore politico, Ariel Sharn. Nei primi mesi del 2006 è diventato primo ministro. Olmert ha un mese e mezzo per costituirsi in carcere.

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