LA CASSAZIONE ANNULLA LA CONFISCA DEL BRONZO DI LISIPPO: “L’ATLETA DI FANO” RESTA A MALIBU’ La Cassazione ha annullato l'ordinanza di confisca dell'Atleta Vittorioso ripescato nel '61 a Fano

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Tutto da rifare per il rientro in patria del bronzo dell’Atleta Vittorioso, la statua attribuita a Lisippo, scultore e bronzista greco antico. Ultimo tra i grandi maestri della scultura greca classica, attivo dal 372-368 a.C. fino alla fine del IV secolo a.C., Lisippo lavorò per Alessandro Magno, che ritrasse numerose volte, e terminò la propria carriera al servizio del re macedone Cassandro I nel 311 a.C. Il bronzo, conosciuto anche con il nome di “Atleta di Fano”, fu ripescato casualmente al largo di Numana (in provincia di Ancona) nel 1961 da un peschereccio italiano e fu successivamente acquistato dal Getty Museum di Malibu – nota località balneare situata a ovest della contea di Los Angeles – nel 1977. Il museo californiano acquistò il bronzo – più volte scomparso e riapparso sul mercato illegale delle opere d’arte – al prezzo di 3 milioni e 900 mila dollari.

La Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza di confisca dell’Atleta Vittorioso, dopo otto anni di battaglie per riportare in Italia il bronzo greco. Il caso ora torna al Gip di Pesaro. La decisione della Cassazione era attesa, dopo il pronunciamento della Corte costituzionale secondo cui le udienze avrebbero dovuto svolgersi in forma pubblica, e non in camera di consiglio. Alberto Berardi, dell’associazione Cento città, non si dà per vinto: “Non siamo demotivati nel continuare la battaglia. Ricominceremo a battere i pugni sul tavolo per riavere il Lisippo, un’opera esportata clandestinamente ed appartenente allo Stato italiano, e alla città di Fano in particolare. Vedremo se oltre al procedimento giudiziario potremo instaurare una trattativa con il museo californiano per riaverla indietro, così come avvenuto per altre opere tornate in Italia”. Per ora, l’Atleta di Fano rimane a Malibu.

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