SPAGNA, PODEMOS DICE NO AL GOVERNO DI RAJOY Dopo il colloquio con il premier uscente Iglesias ha anche confermato che una ipotetica alleanza alternativa con il Psoe è condizionata alla tenuta di un referendum sull'indipendenza della Catalogna

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E’ ancora incerta la situazione in Spagna e il governo di Mariano Rajoy oggi ha dovuto incassare un nuovo “no”. Infatti il neo eletto premier – le elezioni si sono svolte il 20 dicembre – ha visto sfumare anche l’occasione di un’alleanza con il leader di Podemos Pablo Iglesias che ha confermato oggi in un colloquio con Mariano Rajoy la sua opposizione a qualsiasi ipotesi di un nuovo governo guidato dal leader del Pp.

Rajoy ha avviato questa mattina con un incontro durato circa un’ora e mezza con Iglesias il secondo giro di contatti nel tentativo di formare un nuovo governo dopo le politiche del 20 dicembre che hanno eletto un parlamento frammentato e senza maggioranza, esponendo il paese al rischio della ingovernabilità. La settimana scorsa ha visto il segretario del Psoe Pedro Sanchez, che ha negato ogni appoggio al tentativo di Rajoy.

Dopo il colloquio con il premier uscente Iglesias ha anche confermato che una ipotetica alleanza alternativa con il Psoe è condizionata alla tenuta di un referendum sull’indipendenza della Catalogna, che i socialisti per ora rifiutano. Aprendo i lavori del Consiglio federale socialista, Sanchez oggi ha affermato che non negozierà con Podemos quella “integrità territoriale”. Il segretario del Psoe è contestato da diversi baroni del partito, dopo il peggiore risultato storico conseguito dal Psoe alle politiche del 20 dicembre.

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