DAESH SOTTO SCACCO IN IRAQ, L’ESERCITO RICONQUISTA RAMADI Liberato il centro dell'ex roccaforte dell'Isis. La città è un punto strategico per la lotta al jihad

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Ramadi, ex roccaforte del Califfato in Iraq, è ormai nelle mani dell’esercito governativo. I militari di Baghdad sono riusciti ieri ad assumere il pieno controllo della zona che ospita i palazzi del potere della città dopo la fuga degli ultimi terroristi islamici. Il portavoce delle forze armate irachene, Sabah al Numani, ha spiegato all’emittente televisiva “al Jazeera” che “la presa del complesso governativo rappresenta una dura sconfitta per il Daesh a Ramadi. Il prossimo passo è rappresentato dalla liberazione delle altre zone della città dove sono ancora presenti gruppi di miliziani”. Il presidente dei giudici di Khalidia, ad est di Ramadi, Ali Dawd, ha riferito che prima di fuggire i miliziani islamici hanno costretto gli abitanti della zona del complesso governativo a seguirli verso la zona di al Sajariya e al Sufiya, sobborghi a est di Ramadi, lungo la Valle dell’Eufrate, per fare da “scudi umani”.

Da un punto di vista strategico, la riconquista del capoluogo dell’Anbar potrebbe isolare i miliziani Stato islamico a Fallujah, a metà strada tra Baghdad e Ramadi, e liberare forze per l’offensiva verso Mosul, secondo città irachena e “capitale” del sedicente “Stato Islamico” guidato da Abu Bark al Baghdadi nel territorio iracheno. La liberazione di Ramadi segue quelle di Sinjar e di Tikrit, riconquistate rispettivamente il 17 aprile e il 14 novembre scorso, dopo le vittorie “lampo” dell’Is in città come Mosul (giugno 2014) in Iraq e Palmira (maggio 2015) in Siria, strategiche dal punto di vista delle rotte di approvvigionamento, ma anche dal forte impatto mediatico.

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