TORNA LA TENSIONE A CHICAGO: AGENTE UCCIDE DUE AFROAMERICANI Le vittime sono uno studente di 19 anni e una donna di 55 anni

291

Ancora una volta la polizia di Chicago finisce nell’occhio del ciclone. Infatti un agente ha sparato e ucciso due afroamericani, un ragazzo e una donna, dopo aver risposto insieme ad altri colleghi ad una chiamata notturna per schiamazzi. L’ennesimo incidente arriva proprio nel bel mezzo dell’indagine federale nei confronti del Dipartimento di Polizia della città e a pochi giorni da nuove e forti proteste contro gli agenti e il sindaco Rahm Emanuel.

L’episodio si è verificato alle prime luci dell’alba, quando una squadra delle forze dell’ordine ha risposto ad una chiamata ed è intervenuta, trovandosi di fronte – secondo le informazioni rilasciate dal Dipartimento – ad un “soggetto combattivo”. Ne è scaturita una sparatoria, durante la quale hanno perso la vita Quintonio Legrier e Bettie Jones, di 19 e 55 anni. I dettagli dell’accaduto non sono noti e non è chiaro se ci sia un video. La polizia ha avviato un’indagine, ma senza diffondere la razza dell’agente che ha sparato. Le polemiche sono immediate.

”La polizia ci difende e ci toglie la vita?”, ha affermato Janet Cooksey, la madre di Legrier, studente della Norther Illinois University. Cooksey non era presente al momento della sparatoria. Legrier aveva disturbi mentali ma, secondo la madre, la polizia non ha risposto in modo adeguato. Critico anche il fratello di Bettie Jones, mamma di cinque figli e vicina di casa di Legrier. ”Ci sono molte domande e nessuna risposta”, ha dichiarato Melvin Jones.

La sparatoria riaccende le polemiche contro la polizia di Chicago, sommersa dalle critiche dopo il video che mostra l’agente bianco Jones Van Dyke sparare per 16 volte contro il 17enne afroamericano Laquan McDonald. L’incidente è accaduto nel 2014 e il video diffuso nelle ultime settimane, aprendo la strada a forti polemiche, costate il posto al responsabile della polizia. Fino alla vigilia di Natale si sono susseguite manifestazioni contro il sindaco Emanuel e gli agenti. ”Dobbiamo riconoscere dolorosamente e onestamente che qualcosa è andato storto” nel caso McDonald, ha detto Emanuel nelle ultime settimane rispondendo alle critiche. ”L’indagine federale – aggiunge Emanuel – ci renderà una città migliore. E’ nel nostro interesse, abbiamo bisogno di assistenza per per cambiamenti necessari e fondamentali”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS