NBA CONTRO LA VIOLENZA: ARRIVANO GLI SPOT ANTI ARMI I video pubblicitari vengono trasmessi durante le partite della Lega americana di basket

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La National Basketball Association (Nba) scende in campo contro le armi. La principale lega professionistica di pallacanestro al mondo ha deciso di entrare nel dibattito con una serie di spot pubblicitari in collaborazione con Everytown for Gun Safety, un’organizzazione fondata a New York dall’ex sindaco Michael Bloomberg che si batte per maggiori controlli sulle armi.

Si tratta di una mossa probabilmente senza precedenti nello sport professionistico: il peso di un brand multimiliardario e il prestigio delle sue star, a partire da Stephen Curry, giocatore dei Golden State Warriors campioni in carica, per chiedere la fine delle violenze commesse con le armi.

Il primo spot di 30 secondi è stato trasmesso durante alcune partite disputate il giorno di Natale: oltre a Curry, sono presenti Chris Paul, giocatore dei Los Angeles Clippers, parenti di vittime e sopravvissuti. Le parole “gun control”, che riempiono il dibattito sulle regole per la detenzione delle armi, non vengono mai pronunciate.

La decisione di schierarsi non sarà priva di rischi per la Nba: molte squadre giocano in città dominate dai democratici, ma altre, come milioni di fan, vedono con sospetto le posizioni di Bloomberg e dei liberali; la lega, però, ha affermato di “non essere preoccupata per le implicazioni politiche”.

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