FESTIVITA’, L’ITALIA AL DODICESIMO POSTO PER “CONSUMO CALORICO” Gli esperti dicono che, per consumare le calorie acquisite in una settimana di “grandi mangiate” ci vorrebbero 26 ore di attività fisica aerobica e una giornata intera di corsa

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È giorno di bilanci “calorici”, oggi, dopo la “grande abbuffata” di Natale. Secondo le statistiche del medico statunitense Wayne Osborne, pubblicate sul portale treated.com, l’Italia è dodicesima al mondo per “consumo energetico alimentare”: nel pranzo natalizio, secondo gli esperti, nel Belpaese abbiamo consumato 2.720 calorie pro capite circa. Al primo posto, tra i Paesi che festeggiano la nascita di Gesù, per consumo calorico si collocano gli Stati Uniti, con una media di 3.300 calorie consumate. Seguono Gran Bretagna, poco meno, e Francia, circa 3200. I più “salutisti” e parchi sono i giapponesi (i quali, in verità, festeggiano in pochi la ricorrenza del 25 dicembre: 1400 calorie a testa.

Gli esperti dicono che, per consumare le calorie acquisite in una settimana di “grandi mangiate”, circa 14mila, ben più del doppio del fabbisogno vitale, ci vorrebbero 26 ore di attività fisica aerobica e una giornata intera di corsa, ad una velocità di 8 km orari.

L’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione ha stilato un prontuario di “prevenzione ingrassamento” per chi non sappia resistere alle tentazioni delle prelibatezze delle festività natalizie e di inizio d’anno: evitare di mangiare fuori dai pasti principali; mangiare alimenti ricchi di fibre, come insalate o verdure, prima delle pietanze più caloriche; mangiare di tutto, ma in piccole porzioni; utilizzare piatti di dimensioni contenute e guarniti esteticamente, in modo da “saziare” l’occhio; ridurre i condimenti grassi, sostituendoli con le spezie; evitare pane e farinacei “da accompagnamento”; va bene il vino, non le bevande gasate e gli aperitivi, soprattutto alcolici; il “giorno dopo”, tenersi leggeri.

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