CENONE E NATALE DA RICCHI: GLI ITALIANI TORNANO A SPENDERE Secondo un sondaggio di Swg per Confesercenti quest'anno sulle nostre tavole sono finiti cibi per un valore complessivo di 2,6 miliardi

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cibo natale

Gli italiani tornano a spendere per i pranzi e le cene delle festività di fine anno. Secondo un sondaggio di Swg per Confesercenti quest’anno, tra Vigilia e Natale, sulle nostre tavole sono finiti cibi per un valore complessivo di 2,6 miliardi di euro, con una crescita del 5,7% rispetto al 2014. A guidare la classifica sono le famiglie del Mezzogiorno e delle Isole (con una media di 118 euro a nucleo), seguite da quelle del Centro. Nel Nord, in totale, si spenderà meno (circa 83 euro) anche perché in alcune regioni il cenone della Vigilia non è previsto dalla tradizione. La maggior parte degli italiani (l’82%) festeggerà insieme ad amici e parenti, anche se questa tendenza è in leggera flessione, visto che circa 4,7 milioni di persone taglieranno il panettone fuori dalle mura domestiche. E’ il dato piu’ alto dal 2008, primo anno della crisi.

Ad aumentare saranno soprattutto le persone che festeggeranno al ristorante: quest’anno saranno il 5% – più di 2,3 milioni – una quota più che doppia rispetto al Natale passato. All’incirca lo stesso numero di persone festeggerà in trasferta: il 3% (1,4 milioni) in vacanza in Italia, mentre il 2% (circa 900mila italiani) all’estero. Ma c’è anche un altro 2% di italiani che passerà le feste di Natale lavorando per assicurare i servizi essenziali. A crescere più di tutti, però, sono gli italiani che rinunciano del tutto alle celebrazioni. Quest’anno le persone che hanno scelto di non festeggiare saranno il 6%, una percentuale che corrisponde a circa 2,8 milioni di persone, il triplo dello scorso anno.

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