“ARCHEOLOGIA FERITA”, OTTO OPERE DEL BARDO IN TRASFERTA AD AQUILEIA Fino al 31 gennaio saranno in mostra i capolavori provenienti dal museo di Tunisi colpito dal terrorismo

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C’è stata molta attesa per l’inaugurazione della mostra “Il Bardo ad Aquileia”, allestita al Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, alla presenza della presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani. Grazie alla Fondazione Aquileia e alla collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, il Polo Museale della Regionale e l’Istituto Nazionale per il Patrimonio tunisino, il museo italiano ospiterà otto importanti reperti in arrivo dal polo del Bardo di Tunisi, colpito, lo scorso 18 marzo, dal terrorismo del califfato.

“Riteniamo sia doveroso valorizzare queste testimonianze alla luce di quanto accade attorno a noi – spiega il presidente della Fondazione, Zanardi Landi –. Dobbiamo mantenere alta l’attenzione sul tema della distruzione di monumenti di eccezionale valore. Questa mostra sarà la prima di un ciclo piú esteso, denominato ‘Archeologia Ferita’”.

Saranno esposti il mosaico della dea Cerere ritrovato a Uthina, due mosaici rappresentanti “lottatori nudi in presa” provenienti dal Tepidarium delle terme di Gigthis, la testa dell’imperatore Lucio Vero da Dougga, la statua del dio Giove da Oued R’mel, la stele funeraria di Marcus Licinius Fidelis e due ceramiche ritrovate nelle necropoli di El Aouja.

L’esposizione (fino al 31 gennaio), è realizzata in collaborazione con la Camera di Commercio di Udine, Edison e la Bcc di Fiumicello e Aiello. Il presidente dell’ente camerale, Giovanni Da Pozzo, afferma che “la cultura debba essere il mezzo che deve aiutarci a conservare la memoria e insieme aprirci al futuro con consapevolezza”. Il presidente della Bcc di Fiumicello e Aiello, Tiziano Portelli, sottolinea “la sensibilità dell’istituto di credito nei confronti della cultura e dell’arte, in tutte le sue forme”. Infine, i vertici Edison considerano il sostegno alle iniziative culturali “un’opportunità di condivisione di esperienze e valori con il territorio”.

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