INFLUENZA GUASTAFESTE: COME PROTEGGERSI

486
  • English
influenza

Non sarà il Natale gelido di qualche anno fa ma poco cambia: l’influenza mette a rischio il Natale degli italiani. E se le temperature miti, finora, hanno tenuto a bada il virus stagionale (secondo gli esperti la sua attività rimane “ai livelli di base”) le festività saranno la sua “culla ideale”. Pensateci: tante persone insieme in stanze chiuse, l’ideale per gli agenti patogeni. “Questi giorni di feste e contatti ravvicinati sono l’incubatore migliore per la diffusione della malattia il cui andamento sta confermando, per ora, le previsioni fatte a inizio stagione” ha raccontato ad AdnKronos Salute Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università degli Studi di Milano, che si attende “un incremento dei casi anche se molto dipenderà dall’andamento termico”.

Incognita meteo a parte, anche l’emergenza smog potrebbe giocare a favore dei virus: “Con le vie respiratorie già irritate dalle polveri sottili – analizza l’esperto – i virus potrebbero trovare una breccia aperta per introdursi più facilmente nell’apparato bersaglio”. Al momento, comunque, “l’incidenza delle sindromi influenzali rimane quella tipica di inizio stazione”: sono circa 90 mila i casi stimati nell’ultima settimana monitorata (14-20 dicembre), pari a un’incidenza totale di 1,49 casi per mille assistiti. Dall’inizio della sorveglianza epidemiologica, gli italiani messi a letto dai virus sono circa 573 mila.

“Ci sono una serie di isolamenti di virus influenzali confermati in tutta Italia – ha proseguito Pregliasco – Anche in Lombardia e a Milano, con infezioni causate da stipiti presenti nel vaccino” che si conferma così un pilastro della prevenzione. “C’è ancora tempo per proteggersi”, raccomanda il virologo. “Durante la cinquantunesima settimana del 2015 – riporta il bollettino del network Influnet dell’Istituto superiore di sanità – 756 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti”. Come sempre i più colpiti sono i bambini: nella fascia d’età compresa fra 0 e 4 anni, l’incidenza è pari a 4,18 casi per mille assistiti. Dai 5 ai 14 anni i casi sono 1,81 per mille, nella fascia 15-64 anni l’incidenza scende a 1,57/mille e fra gli over 65 a 0,56/mille. “In tutte le regioni l’incidenza è sotto la soglia epidemica, tranne che in Piemonte, nella Provincia autonoma di Trento, nel Lazio, in Campania e in Basilicata”.

Nel rapporto si sottolinea però che “l’incidenza osservata in alcune regioni è fortemente influenzata dal ristretto numero di medici e pediatri che hanno inviato, al momento, i loro dati”. Come proteggersi? Il primo consiglio è la vaccinazione delle categorie a rischio. E poi “attenzione agli sbalzi di temperatura”, ricorda Pregliasco che suggerisce come di consueto di “vestirsi a strati”. Quanto allo smog, “le ore più critiche sono quelle centrali della giornata. Meglio dunque aerare i locali di mattina e sera”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS