TEHERAN SOFFOCATA DALLO SMOG: OGNI GIORNO MUOIONO 180 PERSONE Allarme nella capitale iraniana dove per il terzo giorno sono state chiuse le scuole. Il Paese accelera sul nucleare

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teheran smog

La piaga dell’inquinamento atmosferico non colpisce solo Pechino. Anche Teheran deve fare i conti con le conseguenze dell’immissione nell’aria di sostanze nocive. Secondo uno studio, citato dal presidente del consiglio municipale, Mehdi Charman, ogni giorno nella capitale iraniana muoiono tra le 150 e le 180 persone per intossicazioni e malattie derivanti dall’esposizione alle emissioni inquinanti. Per il terzo giorno, ha ricordato, un clima insano ha costretto le autorità a chiudere le scuole della capitale. Ma misure simili, ha rilevato, non servono a tenere pulita l’aria della capitale.

Sarà forse anche per questo che l’Iran, una volta raggiunto l’accordo in seno al 5 + 1, sta proseguendo il suo programma nucleare. Ieri la Russia ha annunciato la costruzione di due nuovi reattori a partire dala prossima settimana. Secondo Behrouz Kamalvandi, portavoce dell’Organizzazione dell’energia atomica iraniana, si potrebbe trattare dell’estensione della centrale nucleare di Bushehr, progettata e costruita da Mosca. L’Iran gestisce già un reattore nucleare russo costruito a Bushehr.

La Russia ha firmato un accordo con l’Iran nel novembre dello scorso anno per costruire fino a otto reattori nel Paese. All’inizio del mese l’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, ha chiuso un lungo corso di indagini sulla corsa al nucleare in Iran e ha pubblicato un rapporto in cui si spiega che non vi era alcun segno tangibile di attività di ricerca e sviluppo sul territorio. L’impianto di Bushehr non è mai stato considerato da diplomatici ed esperti a serio rischio di proliferazione nucleare.

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