L’ISIS E IL PROGETTO DI UN CALIFFATO INDONESIANO Si tratta del Paese con la concentrazione più alta di mussulmani: oltre 200 milioni

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E’ un allarme lanciato dal governo australiano a far preoccupare il mondo. Infatti, secondo il ministro della Giustizia George Bradisi, il sedicente Califfato “ha l’ambizione di incrementare la sua presenza e il livello delle sue attività, sia direttamente che attraverso affiliati”. Uno scenario preoccupante, che fornirebbe ai jihadisti di avere a loro disposizione una moltitudine di “lupi solitari” in quanto l’Indonesia è il Paese con il maggior numero di mussulmani all’interno dei suoi confini: oltre 200 milioni.

In un’intervista al quotidiano The Australian, il ministro ha usato l’espressione “califfato distaccato“, ossia un’Isis che ha l’intenzione di uscire dai confini del Medio Oriente. Entrando nel dettaglio, il viceministro della giustizia Michael Keenan, sottolinea come “l’ascesa nell’Isis in medio oriente crea problemi anche per la sicurezza in Australia, destabilizzando anche stati nostri amici e partner”.

L’allarme del ministro australiano giunge poco dopo l’intervento della polizia di Giacarta che ha sventato una serie di attentati suicidi. Al termine di tre giorni di raid nell’isola di Java la polizia indonesiana ha sequestrato esplosivi e bandiere come quelle di Isis ed ha arrestato una cellula formata da 9 jihadisti. Gli obiettivi erano centri commerciali, commissariati e le minoranze religiose nel Paese.

 

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