L’ONG GLOBAL MINORITIES ALLIANCE: “RICONOSCERE E ACCOGLIERE I CRISTIANI IN FUGA DAL PAKISTAN” L'organizzazione non governativa ha espresso la sua preoccupazione per la minoranza religiosa nel Paese

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I cristiani in fuga dal Pakistan per la persecuzione religiosa vanno riconosciuti e accolti in Europa: lo chiede ai governi europei l’Ong “Global Minorities Alliance” (GMA), con sede nel Regno Unito, ricordando che “rifugiati e richiedenti asilo sono a rischio della vita se vengono rimpatriati”. In una nota, l’Ong cita convenzioni internazionali come quella sui diritti civili e politici, ricordando casi in cui cristiani pakistani sono stati “bruciati nella fornace di mattoni, o le loro case distrutte”, esprimendo “preoccupazione per la sicurezza delle minoranze religiose in Pakistan a causa del sistema politico, economico e giudiziario fragile, spesso utilizzato per colpire le minoranze vulnerabili”. GMA auspica che l’Europa riconosca il fenomeno e prenda le necessarie misure, promuovendo il rispetto della libertà religiosa e delle minoranze religiose. L’Ong cita infine il caso di due giovani cristiani pakistani, fratello e sorella, entrati nel Regno Unito con un visto di studio, che hanno poi chiesto asilo sulla base della persecuzione religiosa, chiedendo cha la loro domanda venga accolta.

Continuano intanto gli sbombri forzati dei cristiani in Pakistan. A Islamabad a guidare le spedizioni di ruspe “anti-degrado” negli slum della città è la Capital Development Authority (Cda), organismo pubblico che rappresenta il sindaco e il governo comunale nello sviluppo urbanistico della capitale. le motivazioni sono facilmente desumibili dal documento sottoposto dalla Cda alla Corte suprema, riportato dal quotidiano pakistano in lingua inglese Dawn in cui si legge che “è necessario riconoscere il fatto che la maggior parte dei katchi abadis sono sotto l’occupazione della comunità cristiana che si è spostata da Narowal, Sheikupura, Shakargarh, Sialkot, Kasur, Sahiwal e Faisalabad e ha occupato il terreno del governo con sfacciataggine, come se gli fosse stato assegnato, e sembra che questo ritmo di occupazione della terra possa influire sulla maggioranza musulmana della capitale”. E in un altro passaggio evidenziato da Al Jazeera recita: “Sembra che il ritmo di occupazione della terra da parte della comunità cristiana sia destinato ad aumentare. La rimozione dei katchi abadis è molto urgente allo scopo di offrire un ambiente migliore ai cittadini di Islamabad di proteggere la bellezza dell’islam”.

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