MINACCE JIHADISTE AI MONASTERI COPTI, L’EGITTO: I SANTUARI RIMARRANNO APERTI A confermare la notizia è stato il monaco Sarabamun, del monastero di Anba Bishoy, luogo di culto già sottoposto da tempo a misure di protezione consistenti da parte della polizia egiziana

394

Gli storici monasteri copti della regione del Wadi Natrun, in Egitto, non subiranno alcuna chiusura per motivi di sicurezza, nonostante le minacce jihadiste, rivolte in particolare contro il monastero di al Baramos, avvenute nei primi di dicembre. A confermare la notizia è stato il monaco Sarabamun, del monastero di Anba Bishoy, luogo di culto già sottoposto da tempo a misure di protezione consistenti da parte della polizia egiziana. Le forze di sicurezza egiziane hanno a più riprese assicurato che presso le chiese e i monasteri copti il livello di protezione verrà portato al massimo livello, in occasione delle prossime festività natalizie.

Ma le rassicurazioni non convincono Yussif Malak, avvocato e direttore del Centro egiziano per i diritti umani, secondo il quale presso le chiese di Alessandria non è stato finora attivato nessun dispositivo di sicurezza straordinario, nonostante la serietà delle minacce terroristiche. Malak ha ricordato che minacce analoghe furono diffuse anche prima della strage terroristica compiuta la notte di capodanno del 2011 presso la chiesa copta dei Santi di Alessandria d’Egitto, che provocò 23 morti e un centinaio di feriti. Anche Nader Shoukry, portavoce dell’Associazione “Copti per l’Egitto”, ha invitato il Ministero dell’Interno e gli apparati di sicurezza egiziani a prendere sul serio le minacce diffuse via internet contro obiettivi copti.

Quello di al Baramos – dedicato alla Vergine Maria – è uno dei quattro storici monasteri copti gravemente danneggiati all’inizio di novembre dalle inondazioni provocate dalle pesanti piogge abbattutesi nella regione di Wadi al Natrun, una depressione desertica lunga circa 60 chilometri sita nel governatorato egiziano di Al Buhayrah a circa 90 chilometri a nord-ovest del Cairo.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS