‘NDRANGHETA, PROCESSO “AEMILIA”: OLTRE 140 RINVIATI A GIUDIZIO Tra gli imputati anche l'ex attaccante della Juventus Vincenzo Iaquinta e il padre Giuseppe

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Sono oltre 140 le persone che sono state rinviate a giudizio, oltre a due non luoghi a procedere per soggetti con posizioni minori. E quanto ha stabilito il gup di Bologna, Francesca Zavaglia, al termine dell’udienza preliminare per gli imputati nel processo “Aemilia” contro la ‘ndrangheta sul territorio emiliano.

Anche l’ex calciatore della Nazionale campione del mondo nel 2006 Vincenzo Iaquinta è tra i rinviati a giudizio. L’ex attaccante della Juventus risponde della violazione di reati di armi, con l’aggravante di aver agito al fine di agevolare l’associazione di tipo mafioso. Al padre Giuseppe, imprenditore, è contestata la partecipazione nell’associazione.

Tra i rinviati a giudizio c’è poi l’imprenditore edile Augusto Bianchini, accusato di concorso esterno nell’associazione. E Michele Bolognino, individuato dai Pm della Dda di Bologna, Marco Mescolini e Beatrice Ronchi, come uno dei promotori del sodalizio, legato alla Cosca Grande Aracri di Cutro ma con una propria forza autonoma operante nel Reggiano. A processo andranno organizzatori dell’associazione, come Gaetano Blasco e Antonio Valerio, i due che in una conversazione intercettata ridevano delle scosse del Sisma del 2012; poi partecipanti come Gianluigi Sarcone, Pasquale Brescia, Antonio Muto e Alfonso Paolini, imprenditori come i Vertinelli di Reggio Emilia e Gino Gibertini. Erano stati in precedenza in 71 a chiedere il rito abbreviato, tra cui Nicolino Grande Aracri, gran parte dei vertici e degli organizzatori, oltre che dei concorrenti esterni come i politici Giuseppe Pagliani e Giovanni Paolo Bernini e la consulente fiscale bolognese Roberta Tattini. I due imputati per cui è stato pronunciato il non luogo a procedere sono invece un livornese di 53 anni, accusato di un essere un prestanome, e una donna russa di 26.

Il processo è stato fissato per il prossimo 23 marzo a Reggio Emilia, dove ci sarà l’udienza di programmazione. La lettura del dispositivo si è svolta a porte chiuse all’interno di un’aula allestita appositamente nei padiglioni della fiera di Bologna. L’11 gennaio invece inizierà il processo per gli imputati che hanno chiesto il rito abbreviato, con tre udienze in programma ogni settimana.

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