BOMBE A GRAPPOLO SUI CIVILI, DECINE DI MORTI IN SIRIA Hrw accusa Mosca e Damasco: "Violata la risoluzione Onu che vieta di colpire le zone abitate"

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bombe grappolo

Mosca e Damasco avrebbero fatto ampio uso di bombe a grappolo in Siria, causando la morte di decine di civili. La denuncia arriva da Human Right Watch, il quale ha affermato che si tratta di violazioni della della risoluzione con la quale il Consiglio di Sicurezza Onu ha chiesto di porre fine all’uso indiscriminato di armi nelle zone abitate.

La Convenzione sulle bombe a grappolo entrata in vigore nel 2010 ne vieta l’uso, ma Hrw ne ha documentato l’utilizzo in almeno venti occasioni dall’inizio dei raid russi in Siria il 30 settembre. Né la Russia, né la Siria hanno firmato la convenzione. ‘”Human Rights Watch ha determinato che le forze russe o siriane sono responsabili degli attacchi”, si legge nel rapporto, che evidenzia come ”i gruppi dell’opposizione armata non usano aerei, il che significa che le forze del governo siriano o russo sono responsabili di tutte le munizioni lanciati dall’aria”. L’uso più recente di munizioni è stato fatto nelle province settentrionali della Siria di Aleppo, Hama e Idlib, ovvero sempre nel territorio in mano all’opposizione.

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