IRAQ, L’ESERCITO AI RESIDENTI DI RAMADI: “LASCIATE LA CITTA’ ENTRO 72 ORE” Gli aerei militari hanno fatto cadere una pioggia di volantini con il messaggio

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Gli aerei dell’esercito dell’Iraq hanno rilasciato dei volantini su Ramadi, controllata dallo Stato islamico, chiedendo ai residenti di lasciare la città entro 72 ore. Lo riporta la tv di Stato. Un funzionario dell’esercito, parlando a condizione di mantenere l’anonimato, ha riferito a Reuters: “È un’indicazione che comincerà presto una grande operazione militare per riprendere il centro della città”. L’intelligence irachena stima che nel centro di Ramadi siano barricati fra 250 e 300 combattenti dello Stato islamico.

Anche nelle scorse settimane l’aviazione aveva usato questo espediente per avvertire la popolazione del capoluogo della provincia occidentale di al Anbar, caduto nel maggio 2015 sotto il controllo dello Stato islamico. Il ministro della Difesa, Khaled al Obeidi, ha dichiarato venerdì scorso che le forze di sicurezza irachene dovrebbero riprendere il pieno controllo della città di Ramadi entro la fine dell’anno. Secondo gli esperti militari, i fedelissimi del “califfo” Abu Bakr al Baghdadi ancora a Ramadi sono fra i 250 e i 300. Si trovano asserragliati nel centro della città, completamente circondati dalle forze irachene. Nei giorni scorsi i terroristi hanno tentato, senza successo, di rompere l’assedio lanciando diverse autobombe suicide contro le postazioni dell’esercito.

Liberare il centro cittadino dallo Stato islamico non appare un’impresa facile: i militanti sono praticamente trincerati nel centro della città, hanno scavato una rete di tunnel che li rendono immuni agli attacchi aerei e usano i civili che non sono riusciti a fuggire come scudi umani. I jihadisti sono inoltre noti per la loro abilità nel disseminare trappole e dispositivi esplosivi per rallentare l’avanzata delle forze irachene. Circa 10 mila tra militari, agenti di polizia, miliziani sciiti e forze tribali sono impegnati nelle operazioni per espellere lo Stato islamico dalla provincia di al Anbar. Secondo gli ultimi aggiornamenti delle autorita’ irachene rimangono da liberare solo quattro isolati nel centro della citta’.

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