CLIMA MITE ADDIO, GELO E NEVE DOPO NATALE

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freddo

Dopo l’autunno piuttosto mite è infine arrivato l’inverno e, sembrerebbe, il tanto agognato freddo. Nonostante le ovvie difficoltà per i meteorologi di anticipare delle previsioni sul lungo periodo, è quasi certo che passeremo un Natale e un Capodanno con temperature artiche. In questi giorni dominati dall’alta pressione chiamata “Millennium” sembrerebbe impossibile prevedere l’arrivo imminente di neve e gelo. Per le analisi sul lungo periodo vengono utilizzati gli indici teleconnettivi – schemi di circolazione atmosferica che possono essere in grado se opportunamente interpretati di prevedere la circolazione delle masse d’aria a livello globale – oltre ai classici modelli meteo matematici a lungo termine.

El Niño è un fenomeno climatico periodico che si verifica nell’Oceano Pacifico centrale nei mesi di dicembre e gennaio in media ogni cinque anni di grande impatto perché provoca inondazioni, siccità e altre perturbazioni che variano a ogni sua manifestazione in particolare nei Paesi che si affacciano sull’Oceano Pacifico. Il 2015 è stato caratterizzato finora da un evento climatico Enso (El Niño southern oscillation) molto forte, con un riscaldamento anomalo e superiore ad altri eventi avutisi nel corso degli anni precedenti.

La situazione a livello globale però sta rapidamente cambiando e gli scienziati propendono per una seconda parte dell’inverno completamente diversa, con una maggiore presenza di neve e gelo. Ma anche prima di fine anno qualcosa potrebbe muoversi. Fino a oggi l’eccesso di fiducia derivava dalla persistente presenza dell’Alta Pressione, ma quanti speravano in un Capodanno con la neve – e la conseguente apertura degli impianti di risalita al momento ancora chiusi a oltre venti giorni dall’inizio della stagione sciistica – può iniziare a sorridere. Secondo le previsioni calcolate da TempoItalia.it, “I super elaboratori tracciano il transito di una perturbazione Atlantica subito dopo Natale, e questa darebbe la neve sulle Alpi per la gioia degli amanti della montagna, e potrebbe persino avviare un ulteriore ben più importante cambiamento”. Babbo Natale, dunque, quest’anno ci regalerà anche un po’ del suo clima polare.

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