LEGGE DI STABILITA’ 2016, VIA LIBERA DELLA CAMERA La manovra lunedì tornerà al Senato in terza lettura per essere approvata in via definitiva prima di Natale

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Via libera della Camera alla legge di stabilità 2016. Il semaforo verde dell’Aula è arrivato, senza il ricorso al voto di fiducia, con 291 sì e 68 no. La manovra esce da Montecitorio con un valore lievitato a oltre 30 miliardi di euro e ricca di novità. Tra le modifiche più rilevanti l’istituzione del fondo di solidarietà per i piccoli obbligazionisti che hanno visto andare in fumo i loro risparmi a causa del salvataggio delle quattro banche (Banca delle Marche, Banca Popolare dell’Etruria, Carife e CariChieti), le misure per favorire gli investimenti al Sud, il pacchetto sicurezza-cultura che vale 2,6 miliardi e per il quale il governo ha deciso di usare subito il margine di ulteriore flessibilità sul deficit portando l’asticella dal 2,2 al 2,4%.

E ancora, le assunzioni di medici e infermieri, la possibilità di pagare con carte di credito e bancomat anche un caffè o il parchimetro delle strisce blu e le novità per il codice della strada (l’autovelox accerterà le violazioni Rc auto e le revisioni). Restano confermati i pilastri della manovra: l’abolizione della Tasi sulla prima casa a eccezione degli immobili di lusso, l’eliminazione delle clausole di salvaguardia da 16,8 miliardi che avrebbero fatto scattare da gennaio gli aumenti di Iva e accise. Tra i piatti forti anche il canone Rai in bolletta elettrica e l’aumento da 1.000 a 3.000 euro del tetto all’uso del contante con l’eccezione del money transfer e dei pagamenti per le p.a. In arrivo novità anche sulle pensioni e sulle imprese. La manovra lunedì tornerà al Senato in terza lettura per essere approvata in via definitiva prima di Natale.

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