CALCIO, AUMENTANO GLI SCONTRI NEGLI STADI MA NON IN SERIE A Nella scorsa stagione sono aumentati del 22% gli incontri con feriti

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Aumenta la violenza negli stadi italiani, soprattutto nelle serie minori, mentre diminuiscono le situazioni pericolose nelle zone esterne agli impianti; 600 gli arbitri aggrediti, di cui 181 costretti a ricorrere alle cure in ospedale; diminuisce il numero dei club di tifosi con l’estrema destra che continua a comandare nelle curve. Questi sono i dati che emergono dal rapporto annuale dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive.

La stagione 2014-2015 fa registrare un incremento del 4,5% degli incontri con feriti, ma molto più alta risulta la percentuale relativa ai soli campionati di Serie A, B e Lega Pro, con un aumento del 22%. Rispetto alla stagione precedente si è riscontrato un netto miglioramento in serie A (-17,9 % di incontri con feriti) e un peggioramento della situazione in serie B (+84,6%) e Lega Pro (+128,5%). Rimane invariato il numero dei feriti tra le forze dell’ordine nelle gare professionistiche (circa 62 unità). Un dato fortemente condizionato dal negativo andamento di una sola gara, quella disputata all’Olimpico tra Roma e Feyenoord della scorsa stagione di Europa League, che ha fatto registrare ben 39 feriti. Diminuisce poi il numero dei feriti tra gli steward (-25,9%, da 27 a 20), considerando le sole gare di A, B e Lega Pro.

Per quanto riguarda gli oltre 1.300 tifosi denunciati, tra gli ultras più pericolosi secondo la legge ci sono quelli di Bari (102 indagati), Brescia (98), Roma (59) e Napoli (50). La rilevazione statistica (effettuata al 30 giugno 2015) evidenzia che, su tutta la penisola, risultano attivi 5040 Daspo. Dal trend dell’ultimo triennio, il record delle più colpite spetta alla Juventus (93,6), seguita dal Napoli (72) e dalla Roma (64). Dall’ultimo censimento delle tifoserie è anche emerso che in Italia risultano attivi 382 club (a fronte dei 403 censiti nel campionato 2013-2014), composti da circa 39.600 supporter (a fronte dei 40.260 del precedente campionato). Tra questi club, secondo i dati della Digos, 151 hanno manifestato un preciso orientamento politico.

Stando ai dati, 40 gruppi risultano orientati su posizioni di estrema destra e 21 su posizioni di estrema sinistra. Nello scorso campionato si sono verificati 28 episodi di razzismo, di cui 23 in cori, manifestati in cori con un verso scimmiesco (uh-uh) rivolto ai giocatori di colore. 600 gli episodi di violenza a danno degli arbitri, dei quali 181 hanno richiesto il ricorso a cure sanitarie, in particolare nei campionati dilettanti. La Sicilia detiene il primato negativo con 128 casi. Il numero degli agenti delle forze dell’ordine impiegati per gli incontri di calcio è aumentato del 14,8% (da 185.686 a 213.166) ma solo il 12% degli episodi critici si registrano all’interno degli stadi, mentre le adiacenze degli stessi impianti rimangono il punto più delicato per la gestione dei servizi di ordine pubblico con il 68% dei casi.

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