IL PAESE INTEGRALISTA: “CHI NON RISPETTA LA NOSTRA CULTURA SE NE VADA”

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A Pontoglio, un paesino della provincia di Brescia, il sindaco Alessandro Seghezzi ha fatto installare cinque cartelli di benvenuto decisamente particolari: “Paese a cultura Occidentale e di profonda tradizione Cristiana. Chi non intende rispettare la cultura e le tradizioni locali è invitato ad andarsene”. Ma le nuove insegne di benvenuto non hanno riscosso molto successo. Dura la presa di posizione del segretario generale della Camera di Commercio di Brescia, Damiano Galletti, che minaccia anche azioni legali in caso di mancata rimozione degli stessi cartelli: “Non è chiaro se ‘occidentale’ faccia riferimento al fatto che il comune si trovi nella zona ovest della provincia, lo è invece il carattere minaccioso e discriminatorio. Potrebbe far sorridere, ma in realtà inquieta”.

L’iniziativa del sindaco eletto con una lista di centrodestra può essere letta in continuità con altre trovate “anti-islamiche” messe in atto nello stesso territorio, dove l’incontro tra mondo cristiano e musulmano è stato ostacolato da discutibili ordinanze (come quella anti-moschee varata quest’estate dal sindaco Rigamonti nella stessa regione). Per Seghezzi, quest’atto “è un invito a rispettare la cultura e le tradizioni locali. Una cultura che si fonda sul rispetto reciproco: dalla donna alla musica, dall’arte ai costumi, dalle usanze ai riti tradizionali. Il rispetto altrui, è per noi, la prima forma di civiltà e libertà”.

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