BERGOGLIO: “LA GUERRA LA POSSIAMO VINCERE CON LA MISERICORDIA” Papa Francesco ha incontrato nell'Aula Paolo VI i lavoratori della Ferrovie dello Stato

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Non gestiscono solo treni, stazioni e binari, ma anche strutture per aiutare i più poveri. Nell’aula Paolo VI, Francesco riceve in udienza i dipendenti delle Fs, e ricorda gli Help Center, sportelli antenna per le persone in difficoltà, che vedono l’impegno delle Ferrovie con gli Enti locali, un’iniziativa che coopera a “tenere unito il Paese non solo dal punto di vista geografico, ma anche sul piano sociale. “L’Anno Santo, che è iniziato da poco, ci insegni anzitutto questo, e imprima nella nostra mente e nei nostri cuori che la misericordia è la prima e più vera medicina per l’uomo. Quante guarigioni fa una carezza, eh? Una medicina della quale ognuno ha urgente bisogno. Essa fluisce in modo continuo e sovrabbondante da Dio, ma dobbiamo anche diventare capaci di donarcela a vicenda, perché ciascuno possa vivere in pienezza la sua umanità”.

Proprio a questo ci richiamano le Porte Sante che in questi giorni vengono aperte in tutto il mondo: “Chi le attraversa con amore – ha detto Bergoglio – troverà perdono e consolazione, e sarà spinto a donare e donarsi con più generosità, per la salvezza propria e dei fratelli. Lasciamoci tutti trasformare dal passaggio attraverso questa porta spirituale, in modo che segni interiormente la nostra vita. Lasciamoci coinvolgere dal Giubileo della Misericordia: di un po’ di misericordia abbiamo bisogno tutti, eh? Lasciamoci coinvolgere dal Giubileo della Misericordia in modo da rinnovare il tessuto di tutta la nostra società, rendendola più giusta e solidale, soprattutto in questa terza guerra mondiale che è scoppiata: a pezzi, ma la stiamo vivendo”.

“Non pochi operai hanno anche perso la vita in questo lavoro. Li ricordiamo tutti. E facciamo in modo che questo, per quanto dipende da noi, non debba piu’ accadere”. Il Papa ha ricordato poi gli operai morti durante la messa in opera della rete ferroviaria italiana. Francesco ha poi concluso il suo intervento facendo riferimento ad una recente pubblicazione delle Ferrovie intitolata “Giubileo” che raccoglie fotografie sui viaggi dei Pontefici in treno: “Che la stima che ci lega, della quale è segno l’odierno incontro, possa rafforzarsi in quest’Anno Santo, cosicché l’Italia e tutti i Paesi del mondo diventino luoghi di reti solidali, più autenticamente umani, più capaci di gioire dell’amore di Dio e della comunione vicendevole”.

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