CALENDARIO SATANICO, LA PRIMA NOTTE DI TREGENDA

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yule

Esiste il calendario che tutti conosciamo. Ma ne esiste anche un altro, quello demoniaco e della neo-stregoneria. In pratica uno scorrere del tempo parallelo che “scimmiotta” le feste cristiane. Gli adoratori di satana hanno precisi appuntamenti, durante i quali le varie sette, nonostante le loro differenze, svolgono più o meno gli stessi riti. Le scadenze sono ben conosciute, anche se spesso sottovalutate.

Anche nel mondo cristiano si tende a considerare innocenti appuntamenti goliardici alcune manifestazioni in determinati periodi dell’anno. 31 ottobre: è il Capodanno di Satana, notte di Sabba e di inizio del nuovo anno. In questa occasione si svolgono molte cerimonie di propiziazione, poiché si ritiene che questa sia la notte in cui ogni richiesta verrà esaudita (Halloween, Samhain).

Il 21 dicembre è invece la prima notte di Tregenda, detta Yule, durante la quale i riti demoniaci si mescolano con quelli pagani precristiani (21 dicembre, solstizio d’inverno, notte più lunga dell’anno).
Poi c’è il 2 febbraio: è la notte di Candelora, con un Sabba dedicato alla consacrazione delle candele e dei lumi che verranno utilizzati nei riti dei mesi successivi. Ma è anche la notte nella quale gli apprendisti stregoni hanno la loro cerimonia di iniziazione (Candlemas, Imbolc). Ancora il 21 marzo: altra data importante, quella dell’equinozio di primavera, che si festeggia con la seconda notte di Tregenda (21 marzo, equinozio di primavera: Ostara). 30 aprile: segna l’inizio dell’estate esoterica, con il Sabba dedicato ai riti propiziatori all’accumulo di denaro e al successo (Beltane). 24 giugno: terza notte di Tregenda, con riti di protezione per gli aderenti alla setta e lancio di anatemi e malefici contro i nemici (21 giugno, solstizio d’estate, giorno più lungo dell’anno: Mid Summer, Litha). 31 luglio: si svolge uno dei Sabba più importanti, con il quale si respingono gli influssi malefici esterni (Lammas). 29 settembre: quarta e ultima notte di Tregenda, in occasione dell’equinozio di autunno. È l’appuntamento più colto, quelle nel quale si inneggia alla conoscenza demoniaca (21 settembre, equinozio d’autunno: Mabon).

Siamo dunque prossimi ad uno di questi appuntamenti, che cadrà lunedì prossimo 21 dicembre. La notte del solstizio invernale è la più lunga dell’anno, quella in cui l’oscurità trionfa. E’ celebrata col fuoco e prende il nome di Yule. Per le sette adoratrici del demonio è il momento di lasciar andare il passato e di camminare verso la luce; alcune streghe accendono una candela.

La parola Yule si crede derivi dalla locuzione scandinava o anglosassone “Iul”, o addirittura dal norvegese “jul” che significa “ruota”, quindi una data che segna il punto definitivo nella Ruota dell’Anno.
Inoltre Jolfoor (padre di Yule) e Jolnir (Yule) sono nomi di Odino. Alcuni credono che in realtà Odino fosse colui che desse i regali. Prima che Babbo Natale diventasse popolare nell’epoca vittoriana come un elfo grasso e felice, era mostrato alto e longilineo, con un lungo vestito nero, invece che rosso e bianco. Le prime legende raccontano che Babbo Natale guidasse un cavallo bianco, non una slitta piena di renne. Questo ci ricorda per l’appunto Odino e Sleipner. Il vecchio “Babbo” era anche una figura molto particolare, a tratti terrorizzante.

Yule coincide con la celebrazione del Natale. Questo Sabba rappresenta la rinascita della luce, nella notte più lunga dell’anno, la Dea partorisce il Sole Bambino . E’ del tutto evidente l’intento di sostituire l’appuntamento con la nascita di Gesù, sviare l’attenzione, creare un’alternativa. Tutto, pur di non dare importanza all’Evento per eccellenza, la nascita del figlio di Dio. Per questo chi è cattolico non può e non deve sottovalutare questi appuntamenti, da Halloween a Yule.

Del resto, dicono i satanisti, Yule e Natale non sono poi così diversi. Entrambi celebrano l’arrivo del Dio/Sole, così come Cristo è stato chiamato, la luce del mondo. Ecco, l’inganno è svelato. L’angioletto sopra l’albero di Natale, in realtà in molti posti (ad esempio in Germania), diventa una streghetta, per rappresentare la Crona, la vecchia Dea che presiede su questa fase dell’anno. Nei tempi antichi si diceva che le tribù germaniche sacrificassero i prigionieri al dio della vittoria, impiccandoli agli alberi per nove giorni, così come Wodan era stato appeso all’albero della Vita per ottenere la sacra conoscenza delle rune.

In ogni caso i genitori cattolici dovrebbero stare attenti e controllare se i loro figli comprano candele, incenso e libri spirituali. Altri indizi sono l’uso di erbe e il possesso di tarocchi, spade, una tovaglia nera con disegnato un pentagramma (una stella dentro un cerchio)… L’indizio principale che rivela l’interesse dei ragazzi per la stregoneria sono i libri sulle loro mensole. Anche una pletora di libri sulla mitologia, specialmente la mitologia celtica, può essere un segno. Padri e madri dovrebbero preoccuparsi anche quando i loro figli spariscono in prossimità della luna nuova e della luna piena, o in occasione delle 8 maggiori festività Wicca o nei weekend vicini. La presunta innocenza di certi riti può essere un modo per avvicinare all’occulto. Passata quella porta, la “magia” scompare. Anzi… si manifesta.

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4 COMMENTS

  1. E’ inquietante quanto ci riporta il giornalista Mattia Sheridan sul calendario satanico. Apprezzo i consigli pratici per i nostri figli e speriamo che siano sempre lontani da tali pratiche malefiche.

  2. Desidererei sapere cosa pensate di Harry Potter.

    Dato quanto sopra descritto ed i commenti di padre Amorth, sono stata tacciata di
    oscurantismo medioevale, di scarsa conoscenza della Bibbia, in quanto proprio in
    questo libro si parla di magia.

  3. Grazie delle informazioni: bisogna parlarne con forza e senza paura, perché il pericolo è molto reale, specie per i giovani.

  4. Grazie per tutte queste importanti e delicate informazioni che ci aiutano a guardare la realtà con misericordia, ma anche con estrema attenzione!!!!!

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