MIGRANTI, L’ONU: NEL 2015 OLTRE 60 MILIONI DI PERSONE COSTRETTE A RIFUGIARSI ALL’ESTERO La soglia dei 50 milioni di migranti è stata superata solo nel primo semestre dell'anno

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Nel 2014, 59 milioni e mezzo di persone sono state costrette a cercare rifugio all’estero o in altre regioni del loro Paese per sfuggire alle situazioni di conflitto, alla miseria e alla fame, con la speranza di rifarsi una vita. Per il 2015 la situazione non è migliorata, ma peggiorata. Infatti gli esperti dell’Unhcr – l’alto commissariato dell’Onu per i rifugiati, ha valutato che l’anno in corso “è stato indubbiamente teatro di un aumento senza precedenti degli spostamenti forzati nel mondo” e hanno stimato che il numero dei migranti sarà una cifra ben superiore a quella di 60 milioni.

Del resto, dicono gli esperti, la soglia dei 50 milioni è già stata superata nel solo primo semestre dell’anno. In pratica, una persona su 122 nel nostro pianeta è di fatto costretta a dover lasciare la sua casa. Secondo le stime Unhcr, per quanto riguarda il primo semestre, in Europa si è registrato un arrivo senza precedenti di migranti via mar Mediterraneo, la maggior parte provenienti dalla Siria o da altre zone di conflitto. Su scala quadriennale, l’Unhcr valuta che il numero di rifugiati nel mondo è aumentato del 45% dal 2011 a oggi. Nel dettaglio, il maggior numero di rifugiato trova accoglienza nei paesi dell’africa subsahariana (4,1 milioni di persone); seguono Asia e Pacifico (3,8 milioni), Europa (3,5 milioni) Medio Oriente e Nord Africa (3 milioni) e continente americano (753.000).

Quanto alle richieste d’asilo, circa un milione di persone hanno chiesto asilo in 155 paesi nel primo semestre 2015, e rispetto al 2014 si tratta di un aumento di circa il 50% (l’anno scorso i richiedenti asilo erano stati 558.000). Le richieste s’asilo come destinazione vedono in testa la Germania (159.000) seguita dalla Russia (con 100.000 domande d’asilo quasi tutte provenienti dall’Ucraina). Terzi gli Usa con 78.200 richieste (+44%). Per quanto riguarda invece gli spostamenti interni, cioè il numero di persone costrette a lasciare la loro casa e zona d’origine per trasferirsi in altra regione dello stesso paese, l’Unhcr registra, sempre nella prima metà dell’anno, 34 milioni di casi. Il fenomeno è particolarmente pesante in paesi come Yemen, Ucraina, Rrepubblica democratica del Congo, Nigeria, Iraq e Pakistan. L’ultima notazione dell’Unhcr concerne il volume complessivo degli apolidi, contabilizzato in 3,9 milioni di sempre nel primo trimestre del 2015.

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