MALI, ATTACCO A UNA RADIO CRISTIANA: 3 MORTI L'assalitore, incappucciato e armato di kalashnikov, ha aperto il fuoco intorno all'una di notte contro i tre giovani

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Tre giovani, tra i quali due cristiani, sono stati uccisi la notte scorsa davanti alla sede della radio “Tahaninet”, un’emittente cristiana nella città di Timbuctu, nel nord del Mali. A riferirlo è l’agenzia mauritana “Sahara Media”, secondo la quale l’attacco è stato eseguito da un uomo armato non identificato. L’assalitore, incappucciato e armato di kalashnikov, ha aperto il fuoco intorno all’una di notte contro i tre giovani, tra i quali uno speaker della radio e un attivista tuareg, Abdelkarim Ag al-Khair, molto noto tra i movimenti dell’Azawad, che si stava intrattenendo con i due amici cristiani davanti alla sede della radio.

L’attentato ha suscitato un’ondata di protesta tra i giovani azawaditi, che hanno accusato le autorità maliane di celarsi dietro l’operazione. Una fonte di sicurezza a Timbuctu ha rivelato che da ieri sera in città si assiste a un massiccio dispiegamento di agenti e questo suggerirebbe che le autorità avevano previsto che “sarebbe successo qualcosa”, ha detto. Il governo di Bamako e i gruppi ribelli dell’Azawad, ossia il nord del Mali, hanno siglato a giugno un accordo di pace che ha posto fine a una guerra iniziata nel 2012 con l’ennesima sollevazione dei tuareg, per poi sfociare nell’occupazione della regione da parte delle sigle salafite jihadiste, contro le quali sono intervenute l’Onu con la missione Minusma e la Francia con l’operazione Serval.

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