IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO DI TOBRUK: “IL NUOVO GOVERNO E’ INCOSTITUZIONALE” Prima polemica dopo la firma dell'accordo Onu. Saleh: "I libici non accetteranno un esecutivo imposto dall'estero". Kobler ringrazia il Marocco per il ruolo svolto nei negoziati

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A poche ore dalla sua nascita il governo libico di unità nazionale deve già fare i conti con la prima polemica. Secondo il presidente del Parlamento di Tobruk, Aguila Saleh, l’accordo siglato a Skhirat sarebbe “incostituzionale”. “I libici non accetteranno l’imposizione di un governo che va completamente contro la dignità nazionale”, ha detto al sito internet al-Wasat. ”La decisione presa all’estero in nome della Camera dei rappresentanti non è né costituzionale, né legale”, ha aggiunto.

Intanto l’inviato Onu Martin Kobler, incassato il risultato, ringrazia il Marocco per il ruolo svolto nella trattativa. “Mohammed VI (il sovrano del Paese africano ndr) ha avuto un ruolo in questa mediazione tra le parti e sono stati importanti gli sforzi condotti dal regno che ci ha ospitato e ha organizzato gli incontri”. L’accordo è stato firmato dai rappresentanti di tutte le parti coinvolte nel dialogo inter-libico, che si tiene sotto gli auspici della missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia, compreso il Parlamento di Tobruk riconosciuto dalla comunità internazionale, dal Congresso Nazionale di Tripoli e dai partiti politici e dalla società civile indipendente.

Oltre a Martin Kobler, la cerimonia della firma è stata caratterizzata dalla presenza del Ministro degli Esteri per la Cooperazione del Marocco, Salaheddine Mezouar e le sue controparti provenienti da Spagna, Italia, Tunisia, Qatar e Turchia, cosi’ come diversi ambasciatori stranieri.

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