LEGGE DI STABILITA’, GOVERNO APERTO AL CONFRONTO. NIENTE FIDUCIA Esecutivo pronto ad accogliere gli emendamenti delle opposizioni. Padoan: "Provvedimento rafforzato"

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Il governo non porrà la fiducia sulla legge di Stabilità alla Camera ma consentirà di intervenire con emendamenti sul testo. L’obiettivo, non dichiarato ufficialmente, è proprio quello di rimettere mano al provvedimento in modo da poter apportare alcune modifiche “essenziali”. Si tratta di una operazione rischiosa perché significa aprire alla possibilità che anche i partiti, a loro volta, presentino nuovi emendamenti magari in un numero tale da impantanare l’iter di approvazione.

L’ostacolo, però, potrebbe essere aggirato grazie ad un “gentlemen agreement” tra i gruppi parlamentari in base al quale le richieste di modifiche dovrebbero essere limitate ad un centinaio. Il provvedimento, comunque, ha già raggiunto la cifra esorbitante di 993 commi che inserisce la manovra 2016 nelle parti alte della speciale classifica delle finanziarie più “corpose”. Il nuovo pacchetto di misure per la sicurezza e le ultime modifiche approvate hanno portato il valore complessivo della manovra a 35,4 mld e al 2,4% il rapporto deficit/pil.

Soddisfatto della legge di Stabilità è il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che, in vista dei lavori conclusivi a Montecitorio, ha voluto tendere una mano all’opposizione: il provvedimento è stato “rafforzato dal dibattito parlamentare anche grazie alle vostre proposte”, ha dichiarato durante il suo intervento di replica alla discussione generale in Aula. Il responsabile del dicastero di via XX settembre ha sottolineato che con la nuova manovra “continua l’azione del governo a sostegno della crescita e dell’occupazione in un quadro di progressivo consolidamento della finanza pubblica”.

 

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