MAILGATE AL PENTAGONO: ASHTON CARTER AMMETTE IL SUO ERRORE Intervistato dalla Cbs il segretario alla Difesa ha ammesso di aver inviato dal suo iPhone messaggi amministrativi, ma nulla di riservato

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Si tratta dell’ennesimo mailgate che colpisce gli Stati Uniti: dopo Hillary Clinton, anche Ashton Carter è inciampato sull’uso della mail privata per comunicazioni ufficiali. La notizia è stata rivelata dal New York Times, che ha accusato il capo del Pentagono di aver usato la sua mail personale anche dopo la nomina lo scorso febbraio, ed ha continuato a farlo almeno fino a maggio, cioè due mesi dopo che la candidata democratica era stata investita dall’enorme polemica per il cosiddetto mailgate.

A poche ore dalla pubblicazione dello scoop del giornale newyorkese, sono arrivate le scuse di Carter che, intervistato in collegamento dall’Iraq dalla Cbs, ha ammesso e spiegato il suo errore. “Quello che ho fatto, e non avrei dovuto fare, fino a qualche mese fa, è stato di usare ogni tanto il mio iPhone per inviare messaggi amministrativi, nessuna informazione riservata, al mio staff ristretto – ha detto Carter -. Ma anche solo questo non avrei dovuto farlo e quando mi sono accorto che sbagliavo, ho smesso – ha aggiunto – devo rispettare in modo assoluto gli standard più alti in materia di cybersecurity e fare le cose più appropriate. E in questo caso non l’ho fatto. E’ un mio errore – ha concluso – e solo mio”.

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