PROIETTILI E MINACCE IN ARABO RECAPITATI AL MINISTRO ORLANDO Le buste sono state inviate nella sede del dicastero di via Arenula. La Procura ha aperto un'indagine per minacce

370
ministro orlando

Due buste contenenti proiettili di un AK47 “Kalashnikov” e minacce in lingua araba (compreso il motto “Allah Akbar”, “Allah è grande”) sono state recapitate al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, nella sede di via Arenula, a Roma, del dicastero. Il fatto è avvenuto da qualche settimana ma la notizia è stata diffusa solo nelle ultime ore. Subito dopo l’apertura del doppio plico gli uffici del Guardasigilli hanno trasmesso l’informativa alla Procura della Repubblica di Roma che ha immediatamente aperto un fascicolo d’indagine. le verifiche sono coordinate dal procuratore capo, Giuseppe Pignatone, e dall’aggiunto Giancarlo Capaldo. Si procede per minacce.

Le istituzioni hanno subito espresso solidarietà nei confronti di Orlando, a partire dal presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha tweettato “le minacce non fermeranno il suo impegno contro il terrorismo”. “Orlando e il governo non si faranno intimidire – ha detto, invece, il ministro degli Interni, Angelino Alfano – dalle minacce di anonimi codardi. Non cederemo alla paura come vorrebbe l’Isis. I nostri uomini, sia rappresentanti delle istituzioni sia le nostre forze dell’ordine, sono in prima linea nella lotta per il contrasto e la prevenzione del terrorismo jihadista”.

Piena solidarietà al Guardasigilli è arrivata anche dai comuni italiani, rappresentati dal presidente dell’Anci, Piero Fassino che ha definito “grave e inquietante l’episodio di intimidazione di cui è stato oggetto”. Fassino ha espresso l’auspicio che le forze dell’ordine possano fare piena luce sull’accaduto, “ricordando la necessità, pur senza allarmismi, di mantenere sempre alta la guardia verso ogni forma di minaccia o di intimidazione”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS