BERGOGLIO: “SERVE UN RINNOVATO UMANESIMO PER RITROVARE LA GIUSTA RELAZIONE CON IL SIGNORE” Sono stati ricevuti in Vaticano da Papa Francesco i nuovi ambasciatori di Guinea, Lettonia, India e Bahrein.

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Sono stati ricevuti in Vaticano da Papa Francesco i nuovi ambasciatori di Guinea, Lettonia, India e Bahrein. Con i diplomatici, Bergoglio ha parlato della “gravissima crisi ecologica che stiamo attraversando”, che si può ricondurre a uno “squilibrio antropologico”. Inoltre Il Papa ha affrontato con loro acuni argomenti presenti nel suo messaggio per la prossima giornata mondiale della pace, il primo gennaio, pubblicato alcuni giorni fa dal Vaticano.

Bisogna ripartire dalla necessità di “collaborare insieme per promuovere insieme una cultura della solidarietà che possa contrastare la globalizzazione dell’indifferenza che è purtroppo una delle tendenze negative della nostra epoca”. Sono “molteplici” le forme e “diverse” le cause che concorrono ad alimentare questo fenomeno, ha detto il Papa, “ma essenzialmente esse si riconducono a un umanesimo squilibrato in cui l’uomo ha preso il posto di Dio e quindi è rimasto a sua volta vittima di varie forme di idolatria”.

Per Papa Francesco, “l’indifferenza verso il diverso, verso il prossimo, verso l’ambiente sono tra loro collegate e si alimentano a vicenda” e pertanto si può dare solo “una risposta che la affronti tutte insieme”, cioè un “rinnovato umanesimo che riporti l’essere umano nella sua giusta relazione con il creatore, con gli altri e con il creato”. Si tratta di “promuovere una cultura si solidarietà e condivisione” per chi ha responsabilità “in ambito politico, sociale cultura e educativo”. Inoltre, dopo aver sottolineato la necessità di “continuare a investire nella scuola”, Francesco è tornato a fare appello ai responsabili degli Stati “chiamati a gesti concreti, atti di coraggio verso persone più fragili della società come prigionieri, migranti disoccupati e malati”. Il papa ha rinnovato l’appello per “lavoro, terra e tetto” e quello per “rinnovare le relazioni con le altre nazioni”.

Nell’anno che si chiude purtroppo si sono moltiplicati “conflitti violenti, sia bellici, sia terroristici”, ma “d’altra parte questa situazione sta provocando sempre più nelle coscienze più mature una reazione non violenta ma spirituale e morale”. “E’ questa – ha detto Bergoglio – che noi vogliamo e dobbiamo alimentare con mezzi a nostra disposizione e secondo le nostre disponibilità”. “La Chiesa cattolica, con il giubileo della misericordia da poco iniziato. si propone di diffondere in tutto il mondo uno spirito di perdono e riconciliazione, chiamando i fedeli, gli uomini e le donne di buona volontà, ad aprirsi al dono della grazia di Dio e praticare le opere di misericordia spirituale e corporale”.

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