SALAH FUGGITO IN UN MOBILE, GOVERNO BELGA IN IMBARAZZO

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Una fuga degna di un film d’azione, favorita da un clamoroso flop dei sistemi di sicurezza. Salah Abdeslam, ricercato numero uno per gli attentati di Parigi, sarebbe riuscito a scappare da Molenbeek il 16 novembre scorso nascondendosi in un mobile, probabilmente un armadio, durante un trasloco. Si tratta dell’ipotesi più accreditata dagli investigatori, secondo fonti anonime citate dalla testata Rtbf. Il ministro della Giustizia belga, Koen Geens, ha confermato che le autorità ritenevano l’uomo si trovasse probabilmente nell’abitazione poi oggetto del raid, tra il 15 e il 16 novembre.

La polizia, però, ma non ha potuto fare irruzione sino alla mattina del 16 a causa di una legge del 1969 che impedisce le perquisizioni tra le 23 e le 5 di mattina, salvo eccezioni tra cui il terrorismo non è previsto. Quando gli agenti sono entrati nel palazzo, Abdelsam non c’era più e restavano soltanto le prove della sua presenza.

Per intervenire nell’orario proibito anche in caso di indagini per terrorismo sarà necessario modificare il codice penale belga, per autorizzare le perquisizioni legate a questi reati 24 ore al giorno. Le modifiche alla legge rientrano fra le 18 proposte che il primo ministro belga Charles Michel ha presentato dopo gli attacchi di Parigi per rendere la lotta al terrorismo più efficace.

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