IL TIFONE MELOR SI ABBATTE SULLE FILIPPINE: 8 MORTI Le aree colpite sono le stesse che l’8 novembre 2013 furono devastate dal super-tifone Haiyan

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Almeno 8 persone sono morte nel centro delle Filippine dopo il passaggio del tifone Melor, che ha colpito la regione per due giorni con venti fino a 185 chilometri orari e forti piogge che hanno causato gravi danni a campi e abitazioni. Il Consiglio nazionale di gestione e riduzione del rischio dei disastri ha confermato solo la morte di un uomo di 31 anni, travolto dal crollo di un tetto di una casa nella provincia di Samar del Nord. Le autorità locali hanno però segnalato la morte di sette persone, di cui tre annegate a Samar del Nord. Altre vittime sono state registrate nella provincia di Mindoro orientale. Secondo i dati del Consiglio, migliaia di persone sono rimaste senza elettricità, 7mila case sono state distrutte e 630mila filippini sono stati evacuati.

La perturbazione sta attualmente attraversando le province centrali e meridionali del Paese, con piogge sempre più intense e venti di velocità pari a 180 chilometri orari. Le aree più colpite, tutt’ora a rischio per allagamenti e onde anomale, sono in particolare quella dell’Isola di Luzon (la maggiore dell’arcipelago filippino, che comprende anche il circondario metropolitano di Manila) e la regione di Visayas, a sud della capitale. Colpita anche la penisola di Bicol, che conta quasi 5 milioni e mezzo di abitanti, 720 mila circa dei quali sono stati evacuati nei giorni scorsi. Una procedura questa che, sottolinea la stampa, ha contribuito a contenere il numero di vittime.

Le aree colpite sono le stesse che l’8 novembre 2013 furono devastate dal super-tifone Haiyan, provocando il terribile bilancio di 7350 persone dichiarate morte o disperse. Ora si attende che la violenta perturbazione lasci le Filippine per dirigersi verso Ovest, nel Mar Cinese Meridionale.

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