L’APPENNIO TOSCO-EMILIANO DIVENTA UNA RISERVA UNESCO Il parco comprende un terreno di 224 mila ettari e 38 comuni tra Toscana ed Emilia

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L’Appennino Tosco-Emiliano è diventato una delle 631 riserve dell’uomo e della biosfera Unesco. La cerimonia ufficiale con la consegna della Pergamena alla presidenza del Parco si è svolta il 13 dicembre scorso a Bologna, in Cappella Farnese a Palazzo d’Accursio. Presenti, i sindaci di 38 comuni delle province emiliane di Parma, Reggio Emilia e Modena e toscane di Lucca e Massa Carrara. La pergamena – che suggella il prestigioso riconoscimento ottenuto il 9 giugno scorso – è stata consegnata nelle mani del presidente del Parco nazionale Appennino Tosco Emiliano, Fausto Giovanelli, da parte del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Un riconoscimento duplice per l’Emilia-Romagna, perché è stato conferito anche all’aera del Delta del Po.

“Si tratta di un risultato straordinario – afferma Bonaccini – perché due aree che rappresentano il cuore del patrimonio naturale della nostra regione sono entrate a far parte delle 631 Riserve Unesco al mondo. La pergamena che consegniamo testimonia quale patrimonio di bellezza e saperi custodisca l’Appennino, e al tempo stesso è un incoraggiamento per le nuove sfide che ci attendono. L’obiettivo che vogliamo raggiungere – prosegue il presidente – è coniugare la difesa dell’ambiente, della biodiversità e delle tradizioni storiche e culturali con lo sviluppo del turismo e la crescita dell’economia di questi territori. Possiamo dire con orgoglio che con il Mab Unesco all’Appennino Tosco Emiliano e al Delta del Po abbiamo aggiunto un altro tassello per fare dell’Emilia-Romagna una regione sempre più europea”.

Il Parco Unesco dell’Appennino Tosco-Emiliano comprende un terreno di 224 mila ettari, 10 volte più grande del territorio del Parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, e comprende 38 comuni tra Toscana e Emilia. La candidatura a Riserva Mab Unesco – avviata e coordinata dal Parco nazionale Appennino Tosco Emiliano – è stata sottoscritta dalle due Regioni, Emilia-Romagna e Toscana, dai 38 Comuni e rispettive Province, dalle Camere di Commercio di Parma e Reggio Emilia, Università di Modena-Reggio e Parma, Fondazione Reggio Children, Consorzi di bonifica, Istituti scolastici, Coldiretti, Cai, Legambiente, oltre che da numerose associazioni operative sul territorio e dagli stessi cittadini.

“Con la cerimonia di domenica – sottolinea Giovannelli – si conclude il riconoscimento e prende il via la costruzione di un piano d’azione e di una governance del progetto per cui saranno decisive la condivisione delle conoscenze, la partecipazione e la collaborazione tra soggetti pubblici e privati. La Rete mondiale dell’Uomo e della Biosfera – conclude – è sempre più attuale, perché incentrata su una sfida epocale, alla quale anche il nostro Appennino saprà offrire un contributo importante: coniugare innovazione, cultura e sviluppo sostenibile”.

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