NEPAL, MILITANTI MADHESI ATTACCANO IL CORTEO PRESIDENZIALE: 20 FERITI Gli appartenenti all'etnia che vive nella fascia meridionale del Terai si oppongono alla nuova costituzione promulgata il 20 settembre

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Sono almeno 20 le persone che sono rimaste ferite negli scontri che si sono verificati oggi in Nepal, quando un di militanti dell’etnia Madhesi hanno attaccato il corteo di auto che accompagnava il presidente Bidya Devi Bhandari in una visita alla città santa di Jnakpur Dham. I Madhesi, che abitano la fascia meridionale del Terai al confine con l’India, si oppongono alla Costituzione promulgata il 20 settembre perché “discrimina” la loro comunità.

Secondo i media, negli incidenti con le forze dell’ordine almeno 20 persone sono rimaste ferite. Il Capo dello Stato, ha riferito il giornale nella sua pagina online, ha colto l’occasione del festival indù Vivaha Panchami per realizzare una breve visita al Janaki Temple, abbandonando poi subito dopo il luogo a causa della forte tensione esistente. Già ieri il Fronte democratico unito Madhesi (Udmf) aveva decretato una mobilitazione generale ed in una manifestazione i suoi militanti avevano bruciato foto del presidente Bhandari.

La partenza del capo dello Stato non ha però calmato gli animi e i Madhesi hanno continuato la protesta davanti al tempio e nelle zone circostanti lanciando pietre contro gli agenti, come prima avevano fatto con auto del corteo presidenziale. La polizia ha risposto con lacrimogeni e sfollagente per disperdere i manifestanti, di cui 20 hanno riportato ferite di varia entità.

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