LICIO GELLI MUORE A 96 ANNI L'ex venerabile della loggia P2 era stato ricoverato recentemente in ospedale

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E’ morto Licio Gelli. L’ex venerabile della loggia P2, 96 anni, è deceduto nella sua dimora, Villa Wanda a Arezzo. Gelli era stato ricoverato recentemente in ospedale.

E’ stato un imprenditore e faccendiere italiano. Fu condannato per depistaggio delle indagini della strage di Bologna del 1980. Dopo essere stato detenuto in Svizzera e Francia, è vissuto ad Arezzo, proprio a Villa Wanda, sequestrata il 10 ottobre 2013 dalla Guardia di Finanza per frode fiscale.

Nato a Pistoia, il 21 aprile 1919, lo si conosce principalmente proprio per il suo ruolo nella loggia massonica P2, di cui fu ispiratore. Nel 1981, proprio il ritrovamento a Castiglion Fibocchi degli elenchi degli iscritti alla loggia fece grande scalpore. Dopo essere stato detenuto in Svizzera e Francia, fu estradato in Italia nell”88, dove ottenne gli arresti domiciliari, poi la libertà per motivi di salute. Per 10 anni Gelli ha collezionato condanne su condanne, fino al 22 aprile del ’98, quando la Cassazione rese definitiva quella a 12 anni per il crac del Banco Ambrosiano. Per qualche mese Gelli riuscì a darsi alla fuga, in Costa Azzurra, in compagnia di un’amica. Poi, il 10 settembre ’98 fu scoperto e arrestato a Cannes. Da quel momento ha trascorso la sua vecchiaia a Villa Wanda.

 

 

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