BERGOGLIO A SANTA MARTA: “LA VERA RICCHEZZA DELLA CHIESA SONO I POVERI, NON I SOLDI”

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La vera ricchezza della Chiesa sono i poveri, non si soldi. Lo ha detto il Papa nella messa del mattino a Santa Marta, ribadendo una delle priorità del suo pontificato, e uno dei filoni del giubileo che ha voluto indire, e intitolare alla misericordia. Papa Bergoglio ha anche ricordato i casi in cui si chiedevano soldi per passare la Porta santa: “questa – ha commentato – non è la Chiesa di Gesù”.

Nella messa mattutina a Casa Santa Marta Papa Bergoglio ha diviso la sua omelia in tre punti principali. Ha prima riflettuto sulla Chiesa che deve essere umile, e non pavoneggiarsi dei poteri: “Una Chiesa umile, che non si pavoneggi dei poteri, delle grandezze. Umiltà non significa una persona languida, fiacca, che fa gli occhi in bianco? No, questa non è umiltà, questo è teatro! Questo è fare finta di umiltà. L’umiltà ha un primo passo: ‘Io sono peccatore’. Se tu non sei capace di dire a te stesso che sei peccatore e che gli altri sono migliori di te, non sei umile. Il primo passo nella Chiesa umile è sentirsi peccatrice, il primo passo di tutti noi è lo stesso. Se qualcuno di noi ha l’abitudine di guardare i difetti degli altri e chiacchierare sopra non è umile, si crede giudice degli altri”.

Secondo aspetto della riflessione papale: la Chiesa non sia attaccata ai soldi, i poveri sono la vera ricchezza: “Come e’ saputo – ha affermato il Papa – in un tempio della diocesi, per passare la Porta Santa, dicevano ingenuamente alla gente che si doveva fare un’offerta: questa non è la Chiesa di Gesù, questa è la Chiesa di questi capi dei sacerdoti, attaccata ai soldi”. “Il nostro diacono, il diacono di questa diocesi, Lorenzo, quando l’imperatore, lui era l’economo della diocesi, gli dice di portare le ricchezze della diocesi, così, pagare qualcosa e non essere ucciso, torna con i poveri. I poveri sono le ricchezze della Chiesa. Se tu hai una banca tua, sei il padrone di una banca ma il tuo cuore è povero, non è attaccato ai soldi, questo è al servizio, sempre. La povertà è questo distacco, per servire ai bisognosi, per servire agli altri”. Infine, il Papa ha riflettuto sul fatto che “la Chiesa deve confidare nel nome del Signore”.

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