IL PONTEFICE: “BISOGNA DARE LAVORO A TUTTI, NON SOLO AI RACCOMANDATI” In Vaticano Papa Francesco ha ricevuto in udienza i partecipanti del Progetto Policoro

337

“Il lavoro non è un dono gentilmente concesso a pochi raccomandati: è un diritto per tutti. Cosa fa un giovane senza lavoro? Cade, si ammala, fa il guerrigliero”. Per Papa Francesco il lavoro è “vocazione, dignità, ma oggi troppi “giovani sono vittime della disoccupazione, quanti di loro hanno ormai smesso di cercare lavoro, rassegnati a continui rifiuti o all’indifferenza di una società che premia i soliti privilegiati, che sono corrotti, e impedisce a chi merita di affermarsi”. Una nuova, forte denuncia di Bergoglio contro la disoccupazione giovanile, e i meccanismi sociali che escludono i ragazzi e avvantaggiano i corrotti, è arrivata nella udienza che ha concesso, nell’aula Paolo VI in Vaticano, a oltre duemila persone dei gruppi del Progetto Policoro, istituito dalla Conferenza Episcopale Italiana 20 anni fa, per promuovere l’occupazione giovanile.

Il discorso del Pontefice, è stato preceduto dal saluto del cardinal Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, e gli interventi di tre operatori Luca, Alessandro e Flora, e di una giovane imprenditrice, Francesca. Bagnasco ha ricordato le “crisi esistenziali” dei giovani disoccupati, che non sono “privi di risorse, ma della possibilità di realizzarle”. “Il lavoro – ha sottolineato il Papa -, è dignità: non perdiamo di vista l’urgenza di riaffermare questa dignità, essa è propria di tutti e di ciascuno, ogni lavoratore ha diritto di vederla tutelata, e in particolare i giovani devono poter coltivare la fiducia che i loro sforzi, il loro entusiasmo, l’investimento delle loro energie e delle loro risorse non saranno inutili. Quanti giovani oggi sono vittime della disoccupazione, quanti di loro hanno ormai smesso di cercare lavoro, rassegnati a continui rifiuti o all’indifferenza di una società che premia i soliti privilegiati, che sono corrotti, e impedisce a chi merita di affermarsi. Il lavoro – ha rimarcato – non è un dono gentilmente concesso a pochi raccomandati: è un diritto per tutti”.

“Voi rappresentate certamente – ha detto ai gruppi del Progetto Policoro, lanciato 20 anni fa per favorire l’occupazione giovanile – un segno concreto di speranza per tanti che non si sono rassegnati, ma hanno deciso di impegnarsi con coraggio per creare o migliorare le proprie possibilità lavorative. Il mio invito è quello di continuare a promuovere iniziative di coinvolgimento giovanile in forma comunitaria e partecipata”. Bergoglio ha anche apprezzato le “idee forza” del Progetto, “una grande iniziativa di promozione giovanile, una vera occasione di sviluppo locale a dimensione nazionale. Le sue idee-forza ne hanno segnato il successo: la formazione dei giovani, il lancio di cooperative, la creazione di figure di mediazione come gli animatori di comunità e una serie di gesti concreti, segno visibile dell’impegno di questi venti anni di presenza attiva”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS