CASO BANCHE, M5S: “BOSCHI DEVE DIMETTERSI, MOZIONE IN ARRIVO” Post al vetriolo contro il ministro sul blog di Grillo: "Salvata la banca del padre sulle spalle dei risparmiatori"

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ddl boschi

“Il conflitto di interessi del ministro Boschi è inaccettabile. Il governo deve fare gli interessi di tutti i cittadini non dei parenti e degli amici di premier e ministri. Il M5s presenterà a breve una mozione di sfiducia. Fai sentire la tua voce: #SfiduciamoLaBoschi!”. Lo hanno scritto in un post, pubblicato sul blog di Beppe Grillo, i gruppi di Camera e Senato del Movimento 5 Stelle. “Due decreti nel giro di pochi mesi – si legge – hanno messo in salvo la banca del governo. La banca Etruria, un affare che lega a doppio filo le famiglie Renzi e Boschi. Per questo andava salvata, senza se e senza ma. E che importa se per farlo si è passato sopra le vite dei cittadini. Il primo atto è andato in scena a gennaio, con la trasformazione delle Popolari in Spa. Tra queste c’è proprio la banca Etruria”.

Il tutto anticipato, secondo i grillini, “da uno strano movimento azionario. Per intenderci: il vicepresidente di questa banca è Pierluigi Boschi, il padre della ministra. Non solo: nella banca ci lavoravano anche il fratello e la cognata di Maria Elena. Due righe di decreto et voilà: margini di guadagno enormi per la famiglia, inclusa la ministra che aveva nel portafoglio un bel pacchetto azionario. Beninteso, l’Etruria è un affare familiare anche dei Renzi”. Infatti, proseguono, “l’ex presidente Lorenzo Rosi dopo il commissariamento diventa socio in affari di Tiziano Renzi, padre del premier. Costruiscono outlet, con la mamma di Renzi amministratrice della società, ma – guarda caso – dimenticano di citare queste cariche nella dichiarazione che devono alla Presidenza del Consiglio. Una dimenticanza molto comoda”.

“Poi – prosegue il post – come un assassino che torna sul luogo del delitto, il governo scrive un altro decreto, un ‘ammazza-risparmiatori’, altro che salva banche. E guarda caso tra le 4 miracolate rispunta proprio l’Etruria. Affari di famiglia, sulle spalle degli italiani, e dei risparmiatori. Loro invece cascano sempre in piedi. Ciliegina sulla torta: la Boschi il 21 maggio 2014, nella comunicazione della situazione patrimoniale reddituale della propria famiglia ha dichiarato che padre, madre, fratelli non hanno dato il consenso alla dichiarazione dei redditi del 2013. Loro avevano una banca, noi non dovevamo saperlo”. Per tutto questo il M5s pretende che “Maria Elena Boschi si dimetta. Non c’è stata imparzialità nell’azione di governo. Non c’è stata politica nell’interesse dei cittadini ma solo per parenti e amici. È ora di dire basta. La Boschi deve andare a casa e per questo il M5S presenterà una mozione di sfiducia in Parlamento. Vedremo se gli altri partiti apparentemente scandalizzati ci metteranno la faccia e la voteranno”

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