BERGOGLIO: “LA RIGIDITA’ CLERICALE E’ SENZA SPERANZA” Il Papa durante la messa mattutina a Santa Marta: "Chi è schiavo dei propri calcoli non ha orizzonti"

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Occorre scegliere la strada della “speranza” che fa guardare oltre i problemi ed evitare la “rigidità clericale”. E’ stato l’invito giunto da Papa Francesco durante la consueta messa mattutina a Santa Marta. Nel Vangelo, ha detto Bergoglio a quanto riportato dalla Radio vaticana, ci sono i capi dei sacerdoti che chiedono a Gesù con quale autorità agisca: “Non hanno orizzonti, sono uomini chiusi nei loro calcoli”, “schiavi delle proprie rigidità”. E i calcoli umani “chiudono il cuore, chiudono la libertà”, mentre “la speranza ci fa leggeri”.

“Quanto bella è la libertà, la magnanimità, la speranza di un uomo e una donna di Chiesa – ha riflettuto – . Invece, quanto brutta e quanto male fa la rigidità di una donna e di un uomo di Chiesa, la rigidità clericale, che non ha speranza. In quest`Anno della Misericordia, ci sono queste due strade: chi ha speranza nella misericordia di Dio e sa che Dio è Padre; Dio perdona sempre, ma tutto; oltre il deserto c`è l`abbraccio del Padre, il perdono. E, anche, ci sono quelli che si rifugiano nella propria schiavitù, nella propria rigidità, e non sanno nulla della misericordia di Dio. Questi erano dottori, avevano studiato, ma la loro scienza non li ha salvati”.

Davanti a queste due persone “il libero, la speranza, quello che ti porta la misericordia di Dio e il chiuso, il legalista, proprio l`egoista, lo schiavo delle proprie rigidità, ricordiamo questa lezione che questa anziana ottantenne – era portoghese – mi ha dato: Dio perdona tutto, soltanto aspetta che tu ti avvicini”.

La speranza, ha proseguito, “è questa virtù cristiana che noi abbiamo come un gran dono del Signore e che ci fa vedere lontano, oltre i problemi, i dolori, le difficoltà, oltre i nostri peccati”. Ci fa “vedere la bellezza di Dio”. “Quando io mi trovo con una persona che ha questa virtù della speranza ed è in un momento brutto della sua vita – sia una malattia sia una preoccupazione per un figlio o una figlia o qualcuno della famiglia sia qualsiasi cosa – ma ha questa virtù, in mezzo al dolore ha l`occhio penetrante, ha la libertà di vedere oltre, sempre oltre. E questa è la speranza. E questa è la profezia che oggi la Chiesa ci dona: ci vuole donne e uomini di speranza, anche in mezzo a dei problemi. La speranza apre orizzonti, la speranza è libera, non è schiava, sempre trova un posto per arrangiare una situazione”.

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