IL GOVERNATORE VISCO: “LA CORRUZIONE È UN MALE ANCHE PER IL MERCATO”

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“La corruzione è un male in sé, ma anche da un punto di vista economico è un male gravissimo”. Così il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco ha parlato a Todi, ieri, per le celebrazioni degli 80 anni del Liceo classico Jacopone. La corruzione – ha detto Visco – “scoraggia gli investimenti, rende molto più difficile l’attività su quel mercato che molti considerano un problema come se fosse una realtà estranea, che sta sopra di noi, ma in realtà è un luogo virtuale nel quale si scambiano le intenzioni di domanda e di offerta”.

In occasione della presentazione del Rapporto Italia sull’applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, Visco era intervenuto su questo tema, degli “effetti negativi della corruzione sulle possibilità di crescita, sul benessere e sulla stabilità finanziaria”. E aveva affermato che “il tema della corruzione, e in generale della criminalità economica e finanziaria, vede la Banca d’Italia attenta e attivamente impegnata”.

Il nome del governatore era comparso, nello stesso mese dello scorso ottobre, nell’inchiesta della magistratura umbra per corruzione e truffa sul commissariamento della Banca popolare di Spoleto insieme alla cooperativa Spoleto Crediti, dopo un’ispezione di Bankitalia nel 2012, e la successiva vendita a Banco Desio, l’anno scorso. Commissariamento poi annullato dal Consiglio di Stato.

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