ITALIA, DA 60 ANNI PAESE MEMBRO DELL’ONU

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Il 14 dicembre del 1955 l’Italia ha aderito alla Carta delle Nazioni Unite, divenendo membro dell’Organizzazione. Sessanta anni dopo, il Bel Paese partecipa alle attività delle Nazioni Unite con impegno crescente, contribuendo al perseguimento degli obiettivi della Carta, dal mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, alla promozione e difesa dei diritti umani, allo sviluppo sostenibile. In questi sei decenni, l’Italia ha contribuito con determinazione all’elaborazione delle Risoluzioni dell’Assemblea Generale e del Consiglio di Sicurezza che hanno dato vita a grandi innovazioni sul piano delle norme internazionali.

Le campagne in favore della moratoria della pena capitale, le battaglie contro ogni forma di discriminazione religiosa e in favore della libertà di opinione, sono alcuni dei temi che vedono il nostro Paese in prima fila. Grazie anche alla costante opera di mediazione svolta dai nostri rappresentanti, è stato possibile, con il trascorrere degli anni, attenuare le differenze di posizione tra Paesi, avvicinando le rispettive visioni e consentendo quindi di ampliare il consenso su molti argomenti. Inoltre, ha condiviso direttamente le responsabilità che derivano dalla sicurezza collettiva, ricoprendo per sei volte il ruolo di membro non permanente del Consiglio di Sicurezza, e partecipando alle operazioni di pace.

Il nostro Paese, che è il settimo contributore finanziario delle missioni di pace, detiene  il primato, tra le nazioni occidentali, di fornitore di truppe. Dal 2006, partecipa alla missione Unifil II, schierata nel Libano del Sud e attualmente comandata dal Generale Luciano Portolano. In continuità con la sua storia e il suo impegno, ha presentato nuovamente la propria candidatura al Consiglio di Sicurezza per il biennio 2017-2018. Dal 1955 ad oggi, il mondo ha compiuto progressi straordinari, ma in questo anniversario, che coincide con le celebrazioni per i 70 anni di attività delle Nazioni Unite, si è scelto di guardare soprattutto al futuro.

La revisione delle operazioni di pace, la definizione dell’agenda di sviluppo post-2015 sono gli elementi di una più ampia riflessione che quest’anno condurrà gli Stati Membri sia a immaginare come dovrà essere il mondo in cui vivranno le generazioni future, che a stabilire quali azioni consentiranno di realizzare la nuova visione. Il nostro contributo alla crescita sostenibile è stato al centro dell’Expo 2015 un evento dedicato alla sicurezza alimentare e alla nutrizione. Gli appuntamenti, in Italia e all’estero, con cui ci accingiamo a celebrare i 60 anni dell’Italia alle Nazioni Unite vogliono ricordare i traguardi raggiunti ma soprattutto aiutarci a riflettere sulle sfide che ancora ci attendono e sul modo di affrontarle al meglio.

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