ELEZIONI IN FRANCIA, LE PEN PERDE TUTTE LE REGIONI Vincono per sette a sei i conservatori di Sarkozy sui socialisti di Holland

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marine le pen

“Questo è il prezzo da pagare per l’emancipazione di un popolo”., è stato il commento a caldo di Marine Le Pen, leader del partito di estrema destra Front National (Fn), dopo la clamorosa débâcle del suo schieramento ai ballottaggi delle elezioni regionali che si sono svolte ieri in Francia. Al primo turno, all’indomani delle stragi di Parigi, il Fn aveva conquistato la palma di partito più votato, sfiorando il 28 percento, con i Républicains di Nicolas Sarkozy al 27 percento e i socialisti di Francois Hollande fermi al 23 percento. “Voglio esprimere la mia gratitudine agli oltre sei milioni di francesi che hanno votato Fn e hanno saputo rifiutare le intimidazioni e le manipolazioni. La svolta elettorale del primo turno è servita a smascherare la menzogna in cui versa il sistema politico francese, ha proseguito Le Pen, che ha perso in questa tornata in tutte e sei le regioni in cui era in testa dopo il primo turno del 6 dicembre.

Le urne hanno visto uscire vincitori per sette a sei i conservatori di Sarkozy sui socialisti di Hollande. Nello specifico, Les Republicains di centrodestra si sono affermati nell’Ile-de-France, in Normandia, nel Nord-Pas-de-Calais-Picardia, Provenza-Alpi Costa azzurra, Alsazia-Champagne-Ardenne-Lorena, Alvernia-Rodano-Alpi e Paese della Loira. I socialisti, che controllavano tutte le regioni meno una, mantengono Bretagna, Aquitania-Limousin Poitou-Charentes, Linguadoca-Rossiglione-Midi-Pirenei, Borgogna Francia-Contea, Centro Valle della Loira e, in alleanza con i nazionalisti, la Corsica.

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