IL SANTO PADRE ALL’ANGELUS: “CHI HA DUE TUNICHE, NE DIA UNA”, CON “GIOIA”

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L’amore di Dio si manifesta in atti concreti, di giustizia e solidarietà, di condivisione autentica. È questa la strada indicata nel Vangelo a chi voglia seguire la via di Gesù. Lo ha ricordato all’Angelus Papa Francesco, questa mattina. “Nel Vangelo di oggi, c`è una domanda scandita per tre volte: ‘Che cosa dobbiamo fare?’. La rivolgono a Giovanni Battista tre categorie di persone: la folla in genere; i pubblicani – ossia, gli esattori delle tasse – e alcuni soldati. La risposta alla domanda della folla è la condivisione dei beni di prima necessità: ‘Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto’. Agli esattori delle tasse dice di non esigere nulla di più della somma dovuta, ai soldati domanda di non estorcere niente a nessuno, ma di accontentarsi delle loro paghe”.

Fa’ una pausa, il Pontefice, quando dichiara che gli esattori delle tasse non devono “esigere nulla più del dovuto”. E alza lo sguardo verso la piazza con intensità. Le “tre risposte” del Vangelo a “cosa fare” per essere graditi a Dio sono “per un identico cammino di conversione, che si manifesta in impegni concreti di giustizia e di solidarietà”.

Nessuna categoria di persone è esclusa dal percorrere la strada della conversione per ottenere la salvezza – ha continuato il Papa – . Dio non preclude a nessuno la possibilità di salvarsi. È ansioso di usare misericordia verso tutti e di accogliere ciascuno nel tenero abbraccio della riconciliazione e del perdono”.

Questa domanda – “che cosa dobbiamo fare? “– la sentiamo anche nostra. “La liturgia di oggi ci ripete, con le parole di Giovanni, che occorre convertirsi, bisogna cambiare direzione di marcia e intraprendere la strada della giustizia, della solidarietà, della sobrietà: sono i valori imprescindibili di una esistenza pienamente umana e autenticamente cristiana”. E poi: “Convertitevi!, è la sintesi del messaggio del Battista” E “la gioia è la dimensione particolare della conversione. Chi si avvicina al Signore sente la gioia”. Anche l’apostolo Paolo – ha ricordato il Pontefice – esortava così i cristiani: “Siate sempre lieti nell’amore del Signore”. “Oggi ci vuole coraggio a parlare di gioia, ci vuole soprattutto fede!”, ha detto Papa Francesco. “Il mondo è assillato da tanti problemi , il futuro gravato da incognite e timori. Eppure i cristiani sono persone gioiose”. La loro gioia “non è effimera e superficiale”, ma “stabile”: “deriva dalla certezza che il Signore è vicino”.

Ecco, allora, la preghiera del Santo Padre alla Vergine Maria, affinché “ci aiuti a rafforzare la nostra fede, perché sappiamo accogliere il Dio della gioia, che sempre vuole abitare in mezzo ai suoi figli. E la nostra Madre ci insegni a condividere le lacrime con chi piange, per poter condividere anche il sorriso”.

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